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Cessioni di materiale ferroso, per il reverse charge non è sufficiente la qualifica di soggetto passivo Iva

Ai fini dell’applicazione del regime del reverse charge alle operazioni di cessioni di materiale ferroso rileva il fatto che il cessionario sia un soggetto passivo Iva nel territorio dello Stato italiano, non essendo sufficiente la mera qualifica di soggetti passivi Iva (eventualmente, anche di altri Stati Ue) degli operatori coinvolti in una cessione posta in essere nel territorio nazionale: lo ha affermato la quinta sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza 16 gennaio 2020, n. 10152, depositata lo scorso 28 maggio.

Nell’occasione, i giudici di legittimità hanno inoltre sottolineato che, secondo la nuova formulazione dell’art. 7, comma 1, lettera d), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, per soggetto passivo stabilito nel territorio nazionale deve intendersi, oltre che un soggetto passivo domiciliato nel territorio medesimo (o ivi residente) che non abbia stabilito il domicilio all’estero, anche una stabile organizzazione nel territorio dello stato di soggetto domiciliato e residente all’estero, limitatamente alle operazioni alla stessa rese o ricevute.

Prevista per domani, 4 giugno, la protesta online dei professionisti

Sono stati convocati per domani, 4 giugno, gli Stati Generali delle Professioni italiane: l’iniziativa sarà l’occasione per una manifestazione online di protesta contro alcune misure recentemente varate dal Governo quali l’esclusione dai contributi a fondo perduto e l’impossibilità di ottenere il bonus da 600 a 1.000 euro ad aprile e maggio per coloro che lo hanno ottenuto a marzo.

La manifestazione, che sarà trasmessa on line su tutti i social network, vuole ribadire al Governo il malessere di una essenziale componente produttiva del Paese – la cui attività è stata in quanto tale esclusa dall’elenco delle chiusure imposte per legge durante il periodo di lockdown – e quindi far correggere il decreto durante il passaggio parlamentare della conversione in legge.

Domani, dalle 10.30 alle 12.30, in diretta sul canale Youtube e sul sito professionitaliane.it, i presidenti degli ordini che hanno sottoscritto l’iniziativa, insieme ai principali leader di partito e a giornalisti economici, presenteranno il Manifesto delle Professioni per la ripartenza: un documento “per ricordare al Paese e, soprattutto, al Governo il ruolo sussidiario che già oggi esercitano i professionisti ordinistici e che ancora di più intendono valorizzare in un momento di incertezza come la c.d. Fase 2, dove molte attività non riescono ancora ad aprire per difficoltà di rispettare i protocolli della sicurezza sul lavoro, oppure perché non riescono ad ottenere dalla Banche i prestiti garantiti dallo Stato necessari per riavviare la produttività”.

Servizio @e.bollo: la procedura di accreditamento

L’Agenzia delle Entrate ha dettato le istruzioni relative alla procedura di accreditamento – da parte dei PSP aderenti al sistema pagoPA – quali intermediari abilitati al servizio @e.bollo. A tal fine occorre stipulare un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate che prevede:

  1. le modalità di adesione e di gestione dell’utenza dei singoli PSP;
  2. le modalità di acquisizione e conservazione dei codici identificativi necessari alla predisposizione, a cura dei PSP, delle marche da bollo digitali;
  3. le modalità di rendicontazione e riversamento, nonché la misura del compenso per lo svolgimento del servizio.

Per stipulare la convenzione con l’Agenzia delle Entrate e attivare il servizio @e.bollo, i PSP possono rivolgersi alla propria associazione di categoria o inviare una mail all’Agenzia delle Entrate, Divisione Servizi, Settore Versamenti e Innovazioni, Ufficio Rapporti con gli intermediari ed enti (div.serv.rie@agenziaentrate.it).

Con un altro comunicato , l’Agenzia ha reso noto che la vigente convenzione relativa al servizio di emissione dei contrassegni sostitutivi delle marche da bollo, scaduta il 31 maggio, è stata prorogata, alle stesse condizioni, fino al 31 dicembre 2020, fatta salva la facoltà di recesso da esercitarsi con le modalità stabilite.

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