Giochi e scommesse al vaglio della Consulta

E’ previsto per domani l’esame da parte della Corte Costituzionale (in Camera di Consiglio) dell’art. 1, comma 649, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015).

La norma si riferisce alla riduzione delle risorse statali a titolo di compenso dei concessionari e dei soggetti che operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi Video Lottery Terminal [VLT], mediante imposizione del versamento di 500 milioni di euro annui, da ripartire all’interno della cosiddetta filiera, in quota proporzionale al numero degli apparecchi ad essi riferibili alla data del 31 dicembre 2014.

La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata attraverso più ordinanze da parte del Tar Lazio.

“Rottamazione-bis”, prolungati gli orari di apertura degli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Da oggi, 7 maggio, gli sportelli di Agenzia delle Entrate–Riscossione prolungheranno gli orari di apertura: lo ha reso noto lo stesso ente anche in vista della scadenza del 15 maggio, entro la quale sarà possibile presentare l’istanza di definizione agevolata delle cartelle (cosiddetta “rottamazione-bis”, ai sensi dell’art. 1  del “decreto fiscale” collegato alla Manovra 2018 (D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modifiche dalla Legge 4 dicembre 2017, n. 172).

È infatti prevista l’apertura:

  • fino alle 16.15 per gli sportelli di Roma, Milano, Napoli e Torino;
  • fino alle 14.15 in altri 113 sportelli, elencati sul sito dell’agente della riscossione;
  • anche sabato 12 maggio, dalle 8.15 alle 13.15, in tutti gli sportelli (non sarà peraltro attivo il servizio di cassa).

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. all’istituto è applicabile l’art. 6, comma 5, del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225;
  2. è possibile aderire alla “rottamazione-bis” per i carichi (purché definibili) compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, per i quali il debitore non fu ammesso alla definizione agevolata a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate degli stessi piani scadute al 31 dicembre 2016;
  3. a tal fine occorre presentare, entro il 15 maggio 2018, un’apposita dichiarazione all’agente della riscossione (utilizzando la modulistica pubblicata sul sito dell’agente della riscossione);
  4. il contribuente è quindi tenuto a versare:
    a. in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, tali somme oppure
    b. in non più di tre rate, così suddivise:
    – due di pari importo – scadenti a ottobre e novembre 2018 – per l’80 per cento dell’importo oggetto della definizione (oltre agli interessi di cui all’art. 21, comma 1, del D.P.R. n. 602/1973, decorrenti dal 1° agosto 2018);
    – l’ultima, entro febbraio 2019, per il residuo 20 per cento.

Possono rientrare nell’ambito applicativo della “rottamazione” anche i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. A tal fine:

  1. dovrà essere presentata un’apposita istanza entro il 15 maggio 2018;
  2. le somme dovute dovranno essere versate in un numero massimo di 5 rate di uguale importo, entro – rispettivamente – i mesi di luglio 2018, settembre 2018, ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019.

Per effetto della presentazione della dichiarazione da parte del contribuente, per i carichi oggetto dell’istanza e fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, è sospeso il pagamento dei versamenti rateali, scadenti successivamente alla stessa presentazione e relativi a precedenti dilazioni in essere alla medesima data.

È possibile presentare l’istanza con la procedura “Fai D.A. Te”.

I documenti necessari per detrarre le spese per le attività sportive praticate dai ragazzi

Ai fini della detrazione delle spese sostenute per le attività sportive praticate dai ragazzi (ai sensi dell’art. 15, comma 1,  lettera i–quinquies), del Tuir) è necessaria la seguente documentazione:

  1. bollettino bancario o postale oppure fattura, ricevuta, o quietanza di pagamento, dal quale risultino:
    a. la ditta, la denominazione o ragione sociale oppure cognome e nome (se persona fisica) e la sede o la residenza nonché il codice fiscale, del percettore (associazioni sportive, palestre, ecc.);
    b. la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento, ecc.);
    c. l’attività sportiva esercitata;
    d. l’importo pagato;
    e. i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

Al riguardo l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 27 aprile 2018, n. 7/E, precisa inoltre quanto segue:

  • la detrazione spetta, nella misura del 19 per cento, per le spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni;
  • ai fini del requisito dell’età, è sufficiente che esso sussista anche per una sola parte dell’anno (quindi se il ragazzo ha compiuto 18 anni nel 2017, la detrazione spetta anche per le spese sostenute in tale anno successivamente al compimento dell’età);
  • la detrazione spetta per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, rispondenti alle caratteristiche individuate dal D.M. 28 marzo 2007;
  • la detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa pari a 210 euro per il contribuente, se in possesso dei requisiti previsti dalla norma (ad esempio il minore emancipato o minore che percepisce redditi non soggetti all’usufrutto legale dei genitori) e per ogni soggetto fiscalmente a carico;
  • per “associazioni sportive” si intendono le società ed associazioni di cui all’art. 90, commi 17 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Finanziaria 2003), che riportino espressamente nella propria denominazione la dicitura delle finalità sportive e della natura dilettantistica;
  • per “palestre, piscine, altre attrezzature ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica” si intendono gli impianti, comunque, organizzati:
    – destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non, compresi gli impianti polisportivi;
    – gestiti da soggetti giuridici diversi dalle associazioni/società sportive dilettantistiche, sia pubblici che privati anche in forma di impresa (individuale o societaria);
  • la detrazione non spetta ad esempio per le spese sostenute per l’attività sportiva praticata presso:
    – le associazioni che non rientrano nella definizione di “sportiva dilettantistica”, quali quelle che non hanno ottenuto il riconoscimento del Coni o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o enti di promozione sportiva;
    – le società di capitali di cui alla Legge 23 marzo 1981, n. 91 (sport professionistico);
    – le associazioni non sportive (ad esempio, associazioni culturali) che organizzano corsi di attività motoria non in palestra.
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