730/2025: novità per gli agricoltori minimi
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Il Modello 730/2025 presenta importanti novità per gli agricoltori minimi, ossia quei produttori agricoli che operano in regime di esonero ai sensi dell’art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972.
Sono agricoltori esonerati colo che:
- hanno un volume d’affari inferiore a 7.000 euro annui;
- costituito per almeno 2/3 dalla cessione di prodotti agricoli.
Tali contribuenti potranno utilizzare il Modello 730/2025 per la dichiarazione dei redditi, semplificando così gli adempimenti fiscali rispetto al modello Redditi PF.
Nel dettaglio, i redditi sono indicati nel quadro A del modello 730 che presenta quest’anno due importanti novità.
- In primis di recepisce la modifica del comma 44 dell’art. 1, Legge n. 232/2016 con la quale è stato previsto che, per gli anni d’imposta 2024 e 2025, i redditi dominicali e agrari di coltivatori diretti e IAP (di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 99/2004) iscritti nella previdenza agricola concorrono, considerati congiuntamente, al reddito complessivo nelle seguenti percentuali:
| SCAGLIONE DI REDDITO | % DI ESENZIONE |
| Fino a 10.000 € | 0% |
| Oltre 10.000 € e fino a 15.000 € | 50% |
| Oltre 15.000 € | 100% |
- viene introdotta la nuova colonna 11 nei righi da A1 ad A6 da barrare qualora il rigo sia compilato per l’attività agricola diretta alla produzione di vegetali tramite l’utilizzo di immobili oggetto di censimento al catasto dei fabbricati, così come previsto dall’art. 32, comma 2, lettera b-bis) del TUIR. In tal caso, si ricorda, che:
- i redditi dominicali e agrari per queste colture corrispondono alle tariffe d’estimo più elevate nella provincia, incrementate del 400%;
- se il reddito dominicale è inferiore alla rendita catastale dell’immobile, si assume quest’ultima (l’immobile, infatti, non ha redditi fondiari ma solo una rendita catastale).