Aliquote IRAP “maggiorate”: quando il “metodo storico” risulta più conveniente
Dal 2026 molti contribuenti vedranno crescere l’importo dell’IRAP a debito a causa dei recenti interventi previsti in ambito nazionale e regionale.
A livello nazionale, ad esempio, per i periodi d’imposta 2026, 2027 e 2028 aumenta di due punti percentuali l’IRAP per banche e assicurazioni:
- rispettivamente dal 4,65% al 6,65% per le banche e
- dal 5,90% al 7,90% per le assicurazioni (art. 1, comma 74, Legge n. 199/2025).
L’art. 3 del D.L. n. 21/2026 (c.d. Decreto “bollette”) stabilisce altresì un aumento temporaneo:
- per il biennio 2026-2027,
- pari al 2%, dell’aliquota IRAP a carico delle imprese del comparto energetico.
In entrambi i casi:
- la normativa prevede che nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2025 (si tratta del 2026, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando l’aliquota IRAP aumentata;
- l’utilizzo del metodo storico non “salva” dalla stretta impositiva.
Diversamente, tuttavia, molte leggi regionali intervenute sulla medesima direttrice di incremento dell’imposizione IRAP:
- si limitano a ritoccare verso l’alto le aliquote,
- senza dettare una specifica disciplina in materia di acconto (es. L.R. n. 1/2025 Emilia Romagna).
Si ricorda, infatti, che ex art. 16, comma 3, del D.Lgs. n. 446/1997 le Regioni hanno facoltà (spesso utilizzata) di variare le aliquote (eccetto quella previste per le Amministrazioni Pubbliche) fino ad un massimo dello 0,92%.
In tal caso operano le regole generali. Pertanto, il contribuente può liberamente scegliere se determinare l’acconto con il:
- Metodo storico: l’acconto viene calcolato esattamente sulla base dell’IRAP dovuta per l’anno precedente (senza maggiorazione). Ovviamente al netto dei casi in cui la norma preveda espressamente il contrario;
- Metodo previsionale: si calcola stimando l’imposta che si prevede di dover pagare nell’anno in corso, considerando le aliquote maggiorate.



