Assonime illustra le novità del modello IVA 2026
La circolare n. 8/E del 24 marzo 2026 di Assonime esamina il modello di dichiarazione annuale IVA 2026 evidenziando le principali novità rispetto al precedente. In particolare, il modello è stato modificato per recepire i principi affermati dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea che, con recente sentenza, ha escluso la compatibilità della disciplina delle società non operative con le nozioni unionali di soggettività passiva e attività economica e con il diritto alla detrazione.
Recupero IVA società di comodo
Tra le principali novità di quest’anno vi è quella che compare nel quadro VA per le società comodo. Nel dettaglio, la casella VA15 deve essere barrata dalle società che risultano “non operative” ai sensi dell’art. 30 della Legge n. 724/1994, per segnalare che il soggetto si trova in tale situazione. Infatti, avendo “preso atto” che la Corte di Giustizia UE, con la sentenza 7 marzo 2024, relativa alla causa C-341/22 ha stabilito la disapplicazione delle limitazioni all’utilizzo o rimborso del credito IVA previste dal comma 4 dell’art. 30, Legge n. 724/1994, l’Agenzia delle Entrate ha specifica ora, nell’ambito delle istruzioni al modello, che il rigo VA15 va barrato (in luogo dell’utilizzo dei precedenti codici da 1 a 4) dalle società che risultano “di comodo”. Il precedente modello di dichiarazione IVA (riferito al periodo d’imposta 2024), invece, non aveva subito modifiche prevedendo, fra l’altro, la perdita definitiva del credito per i soggetti passivi risultati non operativi per l’anno oggetto della dichiarazione e per i due precedenti e che non avevano effettuato, nel triennio, operazioni rilevanti ai fini dell’IVA per un importo almeno pari a quello che risulta dall’applicazione delle percentuali di cui all’art. 30, comma 1, della Legge n. 724/1994 (codice “4” del rigo VA15).
Assonime suggerisce il recupero dei crediti precedentemente soggetti a limitazione tramite integrativa a favore (entro 5 anni) ma, non essendoci un “errore od omissione”, sollecita l’Agenzia delle Entrate a fornire un chiarimento ufficiale o permettere, in via alternativa la richiesta di rimborso.
Quadro mancante in liquidazione omessa
Assonime segnala l’introduzione, ad opera della Legge di Bilancio 2026 di una procedura di liquidazione automatica della dichiarazione IVA omessa:
- la norma non specifica quali siano i quadri dichiarativi rilevanti ai fini della corretta liquidazione del tributo;
- Assonime indica come prioritari al riguardo i quadri VE e VF relativi, rispettivamente, alle operazioni attive e alle operazioni passive, al fine di evitare contenziosi.
Rettifica per masse prorogata
Nel modello trovano poi riflesso le modifiche introdotte dall’art. 9 del D.Lgs. n. 186/2025 sulla rettifica della detrazione, sebbene il successivo intervento in sede di conversione del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. Milleproroghe), abbia differito al 1° gennaio 2027 l’efficacia dell’abrogazione del comma 3 dell’art. 19-bis2 del D.P.R. n. 633/1972.
Nel modello, pertanto, resta ferma la rettifica IVA “per masse”.




