Bonus facciate, la detrazione prescinde dai materiali utilizzati

Ai fini del bonus facciate, gli interventi che possiedono i requisiti per essere considerati agevolabili possono fruire della detrazione a prescindere dai materiali utilizzati per realizzarli: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 8 settembre 2020, n. 319. Di conseguenza, per il recupero e il decoro delle facciate esterne e il consolidamento dei supporti murari è possibile utilizzare un prodotto in sostituzione dei materiali tradizionali.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. il bonus facciate consiste in una detrazione riconosciuta per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, prevista dall’art. 1, commi da 219 a 224, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020);
  2. la detrazione è riconosciuta nella misura del 90 per cento delle spese sostenute nel 2020 per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 ;
  3. possono usufruirne tutti i contribuenti (residenti e non residenti) che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari;
  4. per poter usufruire della detrazione, il contribuente deve possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento:
    1. dell’avvio dei lavori, oppure
    2. del sostenimento delle spese, se antecedente all’avvio dei lavori. In particolare, il contribuente deve:
      • possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altri diritti reali di godimento;
      • detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato;
      • essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario (Circolare Agenzia delle Entrate 14 febbraio 2020, n. 2/E);
  5. a differenza delle agevolazioni già presenti in materia, non sono previsti limiti massimi di spesa.

La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali costanti di pari importo, è da detrarre nell’anno di sostenimento dei lavori e in quelli successivi.

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