CDC: disattivata l’opzione di pagamento MAV per i contributi 2026
La Cassa dei dottori Commercialisti (CDC) ha comunicato la disattivazione dell’opzione di pagamento tramite MAV, a partire dalle prossime scadenze contributive. La decisione si inserisce nel contesto delle criticità emerse a seguito della fusione per incorporazione di Banca Popolare di Sondrio in BPER Banca, che hanno determinato disfunzioni interne nella gestione degli incassi, non imputabili ai sistemi dell’Ente.
Le problematiche – già segnalate nelle scorse settimane – risultano ancora non risolte e, in vista dell’imminente scadenza del 1° giugno 2026 per il versamento della prima rata o rata unica dei contributi minimi, la Cassa ha ritenuto necessario intervenire con una misura cautelativa. La disattivazione riguarda anche eventuali ulteriori adempimenti, come regolarizzazioni o rateizzazioni delle eccedenze contributive relative al 2025.
Restano comunque disponibili modalità alternative di pagamento. In particolare, gli iscritti potranno effettuare i versamenti:
- tramite PagoPA, utilizzabile per tutte le tipologie di contributi,
- mediante modello F24, limitatamente al pagamento dei contributi minimi in scadenza al 1° giugno 2026.
Nulla cambia, ovviamente, per i professionisti che hanno deciso di effettuare il versamento tramite SDD (addebito diretto bancario).
La scelta di sospendere temporaneamente il MAV risponde a finalità di tutela degli associati. Come precisato dalla Cassa, l’obiettivo è assicurare la piena tracciabilità delle operazioni e la corretta imputazione contabile dei versamenti, evitando eventuali disallineamenti o disguidi derivanti dalle criticità bancarie in corso.
Si tratta, quindi, di un intervento prudenziale volto a garantire certezza e sicurezza nei pagamenti contributivi, in attesa del superamento delle problematiche tecniche legate al circuito bancario.




