Passa al contenuto principale

CED e aggregazioni professionali: la nuova soglia del 20% impone una revisione degli assetti organizzativi

|

Le recenti interpretazioni fornite dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili stanno producendo effetti significativi sull’organizzazione degli studi professionali e sulle operazioni di aggregazione tra professionisti.

La questione riguarda i Centri Elaborazione Dati (CED) che, negli ultimi anni, hanno rappresentato uno degli strumenti più utilizzati per gestire attività amministrative, contabili, di payroll e di supporto operativo, mantenendo separata l’attività professionale da quella di carattere organizzativo.

Molti modelli aggregativi sviluppati nel tempo prevedono infatti una STP o uno studio associato affiancati da una o più società di servizi operanti anche nei confronti di clientela terza.

Si tratta di strutture che hanno consentito di accrescere le dimensioni degli studi, razionalizzare i costi e valorizzare competenze specialistiche. Oggi, tuttavia, tali assetti richiedono una verifica attenta sotto il profilo delle incompatibilità professionali.

Il riferimento normativo è rappresentato dall’art. 4 del D.Lgs. n. 139/2005, che disciplina le ipotesi di incompatibilità per gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Su tale disposizione il CNDCEC è intervenuto con le Note interpretative approvate nel dicembre 2025 e diffuse mediante l’Informativa n. 5 del 13 gennaio 2026, introducendo un nuovo criterio quantitativo per valutare la natura effettivamente strumentale delle società di servizi e dei CED.

Secondo il nuovo orientamento, quando la società opera esclusivamente a favore del professionista o della struttura professionale collegata, la funzione ausiliaria è sostanzialmente presunta.

Diversamente, qualora la società presti servizi anche a soggetti terzi, occorre verificare il peso economico dell’attività societaria rispetto a quella professionale del singolo iscritto.

In tale contesto assume rilievo la nuova soglia del 20%, destinata a sostituire il precedente parametro del 50%.

Il Consiglio Nazionale ha successivamente chiarito, con l’Informativa n. 70 del 22 aprile 2026, che tale limite:

  • deve essere calcolato sulla media del fatturato complessivo imputabile al professionista,
  • comprensivo sia del fatturato professionale diretto sia della quota di fatturato riferibile alla società di servizi.

La riduzione della soglia e il nuovo sistema di verifica rischiano di incidere profondamente sui progetti di aggregazione, sulle operazioni di acquisizione di studi professionali e sui passaggi generazionali già programmati.

Strutture che fino a ieri risultavano pienamente compatibili potrebbero oggi richiedere interventi di riorganizzazione, trasferimenti di attività o una revisione delle partecipazioni societarie, con l’obiettivo di preservare il carattere meramente strumentale dei CED ed evitare possibili situazioni di incompatibilità professionale.

Lavora con noi

Il nostro successo quotidiano dipende dalla qualità delle persone che lavorano nel nostro Studio, è per questo che crediamo nel valore e nel potenziale umano.
Essendo le nostre realtà in continua espansione siamo sempre pronti ad investire su nuove risorse.
Entra a far parte del nostro Team! Inviaci il tuo curriculum vitae, valuteremo con attenzione la tua candidatura con l’obiettivo di coinvolgerti nelle nostre ricerche di personale.






    ALLEGA CURRICULUM VITAE

    Esprimo il consenso al trattamento dei miei dati personali al fine che venga fornito il servizio o eseguita la prestazione richiesta