Compliance per anomalie dichiarazione redditi 2017

Nei confronti delle persone fisiche, per il 2021 è prevista una graduale ripresa dell’invio di comunicazioni di compliance, al fine di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili attraverso il ravvedimento operoso.

In particolare, saranno oggetto di comunicazione:

  1. le anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi relativa al 2017;
  2. l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2020.

Tali comunicazioni saranno inviate – si presume nel mese di gennaio 2022 – alle persone fisiche che risultano aver percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. I contribuenti saranno invitati a presentare la dichiarazione entro i 90 giorni successivi al termine previsto dalla norma, usufruendo della riduzione delle sanzioni sia per la presentazione della dichiarazione, sia per il versamento delle imposte dovute.

Sono alcune indicazioni contenute nella Circolare 7 maggio 2021, n. 4/E , con la quale l’Agenzia delle Entrate ha dettato le linee-guida relative alle attività di accertamento per il 2021, nonché sulle attività relative al contenzioso tributario, alla consulenza e ai servizi ai contribuenti.

Per quanto riguarda in particolare gli ISA, si prevede – per la seconda metà del  2021 – “una campagna informativa finalizzata a portare a conoscenza dei contribuenti l’eventuale presenza di errori, omissioni o incoerenze”, riscontrati nelle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta 2018 e 2019, al fine di evitare il ripetersi delle stesse anomalie per il periodo d’imposta 2020.

Anche in questo caso è possibile correggere gli errori, anche ricorrendo al ravvedimento operoso e presentando una dichiarazione integrativa. Tali comunicazioni saranno rese disponibili tramite il cassetto fiscale.

Anche nei confronti di persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali (comprese le Onlus), l’Agenzia ha previsto una graduale ripresa dell’invio di comunicazioni di compliance, al fine di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili; il contribuente potrà infatti regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso.

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