Concordato minore tra novità normative, giurisprudenza e modelli applicativi
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e la Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti hanno pubblicato il documento “Il concordato minore nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, elaborato dalla Commissione di studio “Sovraindebitamento e procedure minori”.
Il lavoro affronta in maniera sistematica la procedura di concordato minore introdotta dal D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, quale strumento di regolazione della crisi da sovraindebitamento disciplinato dagli artt. 74–83 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. L’obiettivo è fornire un supporto operativo ai professionisti chiamati ad assistere debitori non consumatori nella gestione di situazioni di crisi e insolvenza.
L’elaborato parte dal quadro normativo di riferimento, evidenziando il passaggio dalla Legge n. 3/2012 al nuovo impianto organico del CCII e le successive modifiche introdotte dai decreti correttivi, da ultimo il D.Lgs. n. 136/2024, anche in attuazione della Direttiva Insolvency. Particolare attenzione è riservata ai presupposti soggettivi e oggettivi di accesso alla procedura, con approfondimenti dedicati all’imprenditore minore, all’imprenditore agricolo, al professionista, alle start-up innovative e alla delicata questione dell’imprenditore individuale cancellato dal Registro delle imprese.
Ampio spazio è dedicato alla costruzione della proposta e del piano di concordato minore, distinguendo tra concordato in continuità e concordato liquidatorio.
Di particolare utilità pratica è la sezione dedicata alla documentazione da allegare alla domanda e alla relazione particolareggiata dell’OCC, con indicazioni puntuali sui controlli richiesti, sulla verifica delle cause dell’indebitamento e sulla valutazione della meritevolezza del debitore
L’analisi prosegue con il procedimento di apertura, il ruolo dei creditori nell’approvazione, la fase di omologazione – con focus su fattibilità del piano, cram-down e transazione fiscale e previdenziale – fino all’esecuzione del concordato e ai casi di revoca dell’omologa con possibile apertura della liquidazione controllata.
Il documento si colloca in un contesto normativo e interpretativo in continua evoluzione, destinato a confrontarsi anche con la Direttiva UE 2026/779 del 30 marzo 2026, il cui termine di recepimento è fissato al 22 gennaio 2029.


