Corrispettivi, spettacoli esclusi dai nuovi obblighi

I corrispettivi relativi alle attività spettacolistiche sono esclusi dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, di cui all’art. 2 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, in quanto tutti i dati relativi ai titoli di accesso emessi sono già oggetto di separata trasmissione alla Siae (che provvede a metterli a disposizione dell’Anagrafe tributaria).

Resta invece l’obbligo dell’invio telematico dei dati dei corrispettivi relativi alle attività accessorie diverse dai biglietti d’ingresso, tradizionalmente documentati con scontrino o ricevuta fiscale: lo ha ribadito l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 17 gennaio 2020, n. 7 (in linea con le Risposte 10 dicembre 2019, n. 506 e 20 dicembre 2019, n. 535).

Si ricorda che, in relazione alle attività spettacolistiche, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 13 luglio 2000, il titolo di accesso deve contenere:

  1. i dati previsti per gli scontrini fiscali dall’art. 12, commi 1 e 2, del D.M. 23 marzo 1983;
  2. natura dell’attività esercitata;
  3. data e ora dell’evento;
  4. luogo, impianto e sala dell’evento;
  5. numero e ordine di posto;
  6. natura, titolo e ogni altro elemento identificativo dell’evento;
  7. corrispettivo per l’attività di spettacolo;
  8. indicazione di eventuali ingressi gratuiti, riduzioni dei prezzi e relative causali, dicitura “abbonato” ed estremi dell’abbonamento;
  9. ammontare del corrispettivo incassato a titolo di prevendita;
  10. eventuali prestazioni accessorie;
  11. dati del soggetto emittente;
  12. sigillo fiscale.

Per effetto del successivo art. 4 del D.M. 13 luglio 2000, i dati dei corrispettivi devono essere trasmessi alla SIAE e gli strumenti di emissione dei titoli di accesso (misuratori fiscali e biglietterie automatizzate) devono essere abilitati all’emissione di un prospetto riepilogativo giornaliero da cui risulti, per ciascun evento, tra gli altri:

  1. i dati richiesti per lo scontrino di chiusura giornaliera di cui all’art. 12, comma 3, del richiamato D.M. 23 marzo 1983;
  2. l’incasso giornaliero, con separata indicazione dell’imponibile, delle aliquote applicabili e delle relative imposte, dell’ammontare incassato a titolo di prevendita e di corrispettivi per eventuali prestazioni accessorie;
  3. i corrispettivi relativi agli abbonamenti emessi;
  4. il numero degli ingressi effettuati.
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