Credito d’imposta 2025 alle fondazioni di origine bancaria (FOB): spetta il 18%
Definita la percentuale del credito d’imposta spettante per il 2025 alle fondazioni di origine bancaria (FOB) che effettuano versamenti al Fondo unico nazionale (FUN) a favore dei Centri di servizio per il volontariato con provvedimento n. 546324 del 3 dicembre 2025. La misura è fissata nella percentuale del 18,1982% dei versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2025.
Contesto normativo e finalità
Il FUN è stato istituito dal Codice del Terzo settore per assicurare un finanziamento stabile ai Centri di servizio per il volontariato, ed è alimentato dai contributi annuali delle fondazioni di origine bancaria, sotto la regia dell’Organismo nazionale di controllo (ONC). L’art. 62, comma 6, del CTS riconosce alle FOB, a partire dal 2018, un credito d’imposta fino a 10 milioni di euro annui per gli anni successivi al 2018, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Determinazione della percentuale 2025
In base al D.M. n. 56 del 4 maggio 2018, rilevano i versamenti effettuati al FUN entro il 31 ottobre di ciascun anno e l’ONC trasmette all’Agenzia l’elenco delle fondazioni con i relativi importi versati. La percentuale è calcolata come ogni anno:
- rapportando le risorse disponibili (10 milioni di euro)
- all’ammontare complessivo dei versamenti 2025 (54.950.226,09 euro),
con risultato, troncato alla quarta decimale, pari al 18,1982%.
Effetti operativi per le fondazioni
Le FOB maturano quindi un credito d’imposta pari al 18,1982% dei versamenti effettuati al FUN nel 2025, entro il limite complessivo di 10 milioni di euro, in luogo del credito “pieno” del 100% teoricamente previsto dal CTS. Il credito così determinato è utilizzabile esclusivamente in compensazione, secondo le regole dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, con le ordinarie cautele in tema di controlli e limiti all’uso dei crediti d’imposta.