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Crisi d’impresa, al via la nuova fase: l’Agenzia apre la consultazione sui primi chiarimenti operativi

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Parte ufficialmente la fase di consultazione pubblica sulla prima circolare dedicata ai nuovi istituti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019), un passaggio cruciale per accompagnare imprese e professionisti nella lettura operativa della riforma. In particolare, questo documento di prassi offre i primi chiarimenti interpretativi sui principi generali e sui nuovi istituti del Codice della crisi e dell’insolvenza.

I temi oggetto di chiarimenti interpretativi – Al centro della bozza, ora aperta ai contributi degli stakeholder, emergono le disposizioni inerenti alla Composizione negoziata della crisi (Titolo II – Capo I), al Concordato semplificato (art. 25-sexies), al Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (art. 64-bis) e ai Gruppi di imprese (Titolo VI).

Particolare rilievo all’interno della bozza assume la composizione negoziata, procedura volontaria pensata dal legislatore come strumento di stimolo all’imprenditore per avviare iniziative per il risanamento sia in chiave preventiva (ovvero di risoluzione della situazione dello squilibrio economico patrimoniale che precede lo stato di crisi o insolvenza), sia nella gestione di una crisi conclamata o di una situazione di insolvenza attuale, purché sussistano concrete possibilità di risanamento e di recupero della continuità aziendale.

Non meno rilevante è l’attenzione dedicata al concordato semplificato e all’emersione anticipata della crisi, valorizzando l’importanza di assetti organizzativi adeguati e di un monitoraggio costante della sostenibilità economico-finanziaria.

Per quanto riguarda, invece, i gruppi di imprese, viene ribadito il superamento della visione frammentata del passato e riconosciuta la realtà economica dei gruppi come sistemi integrati.

Tempistiche – La consultazione resterà aperta fino al 20 maggio 2026, offrendo a professionisti, associazioni e operatori la possibilità di inviare osservazioni e proposte di modifica. Lo scopo della consultazione è proprio quello di consentire all’Agenzia delle Entrate di valutare i contributi pervenuti, al fine di recepirli eventualmente nella versione definitiva della circolare.

I prossimi passi dell’Agenzia delle Entrate – Questa prima bozza di circolare rappresenta il primo step di un percorso più ampio. Nei prossimi mesi, come viene ribadito anche all’interno del Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 15 aprile 2026, saranno pubblicate in consultazione le successive Parti – II, III e IV – dedicate rispettivamente: al sovraindebitamento; agli accordi di ristrutturazione e al concordato preventivo; alla liquidazione giudiziale e agli istituti residuali.

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