Dal 2026 interessi legali più bassi: il Mef fissa l’1,6% con effetto dal 1° gennaio
Con il D.M. 10 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre 2025 (serie generale n. 289), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito la riduzione del saggio di interesse legale dal 2% attuale all’1,6% a partire dal 1° gennaio 2026.
Il nuovo tasso, fissato in attuazione dell’art. 1284 del Codice civile, riflette l’andamento dei mercati finanziari e l’evoluzione dell’inflazione. L’aggiornamento, effettuato come ogni anno entro il 15 dicembre, tiene conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato a 12 mesi e del livello dei prezzi registrato nel periodo di riferimento.
Effetti civili e fiscali – La variazione del tasso legale incide su una pluralità di rapporti giuridici e fiscali. In ambito civilistico, il nuovo saggio si applica automaticamente agli interessi dovuti per il ritardo nell’adempimento di un’obbligazione pecuniaria, salvo che le parti abbiano convenuto un tasso diverso.
Sotto il profilo tributario, la percentuale aggiornata rileva ai fini del calcolo degli interessi nel ravvedimento operoso, disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997. La riduzione al 1,6% renderà leggermente meno onerosa la regolarizzazione spontanea di versamenti omessi o insufficienti, specialmente nei casi di sanatoria tempestiva.
Per i contribuenti e gli operatori economici, la variazione rappresenta un adeguamento coerente con il contesto macroeconomico di tassi in progressiva discesa, dopo la fase di rialzo registrata nel biennio 2023-2024.
Il Decreto ministeriale – Il Decreto del Mef precisa che il nuovo tasso resterà in vigore fino a nuova modifica, con decorrenza automatica il 1° gennaio 2026. Qualora, nel corso del prossimo anno, mutassero sensibilmente i parametri di riferimento (rendimenti e inflazione), il tasso potrà essere nuovamente rideterminato con apposito provvedimento entro il 15 dicembre 2026.
| Evoluzione del tasso legale (2019-2026) | ||||
| Anno di riferimento | Tasso legale (%) | Decreto MEF di riferimento | Gazzetta Ufficiale | Note principali |
| 2019 | 0,8 | D.M. 12 dicembre 2018 | GU n. 291/2018 | Riduzione in linea con rendimenti negativi dei titoli di Stato |
| 2020 | 0,05 | D.M. 12 dicembre 2019 | GU n. 293/2019 | Minimo storico del tasso legale |
| 2021 | 0,01 | D.M. 11 dicembre 2020 | GU n. 310/2020 | Stabilità in contesto di bassa inflazione |
| 2022 | 1,25 | D.M. 13 dicembre 2021 | GU n. 297/2021 | Inizio fase di rialzo per inflazione crescente |
| 2023 | 5,0 | D.M. 13 dicembre 2022 | GU n. 292/2022 | Forte aumento legato alle dinamiche inflattive |
| 2024 | 2,5 | D.M. 11 dicembre 2023 | GU n. 292/2023 | Avvio fase di riduzione progressiva dei tassi |
| 2025 | 2,0 | D.M. 11 dicembre 2024 | GU n. 292/2024 | Allineamento al calo dei rendimenti |
| 2026 | 1,6 | D.M. 10 dicembre 2025 | GU n. 289/2025 | Nuova riduzione in base a inflazione moderata |