Dal Consiglio di Stato chiarimenti sui vincoli urbanistici relativi all’apertura di attività commerciali

La non conformità sotto il profilo urbanistico-edilizio dei locali dove si intende svolgere un’attività commerciale si traduce nella non agibilità degli stessi sul versante commerciale: lo ha affermato la seconda sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 9 giugno 2020, n. 4774, depositata lo scorso 27 luglio.

Nell’occasione, i giudici amministrativi hanno sottolineato che le Amministrazioni non possono autorizzare l’insediamento di un’attività commerciale in contrasto con la disciplina urbanistica; tuttavia, in sede di definizione della pianificazione commerciale, i Comuni possono integrare quella urbanistica evitando di dar luogo a una duplicazione degli atti di programmazione. Ciò ha portato al consolidarsi dell’orientamento – recentemente manifestato dal medesimo Consiglio di Stato – secondo cui il contrasto tra pianificazione urbanistica e commerciale “non può che essere risolto nel senso che il piano commerciale integrasse e completasse la pianificazione urbanistica” (Consiglio di Stato, sez. II, 18 novembre 2019, n. 7853).

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