Dall’Ecofin un accordo su semplificazioni ed esenzioni Iva per le piccole imprese

Con un accordo firmato il 6 novembre scorso l’Ecofin, il Consiglio che riunisce i ministri dell’economia di tutti i paesi membri UE, ha condiviso un orientamento generale sulla proposta di direttiva, modificativa della direttiva n. 2006/112/CE , che introduce disposizioni per la semplificazione delle norme IVA applicabili alle piccole imprese e un’esenzione dall’IVA, sotto una certa soglia di fatturato annuo, in tutta l’Unione Europea.

Le nuove norme sono finalizzate a ridurre gli oneri amministrativi e i costi di conformità per le piccole imprese ed a creare un contesto fiscale che faciliti la crescita delle piccole imprese ed una maggiore efficienza degli scambi transfrontalieri.

In particolare, il testo prevede che le piccole imprese potranno beneficiare delle norme semplificate in materia di IVA qualora il loro volume d’affari annuo rimanga al di sotto di una soglia fissata dallo Stato membro interessato, che non potrà esser superiore a 85.000 euro. A determinate condizioni, anche le piccole imprese stabilite in altri Stati membri che non superano tale soglia potranno beneficiare del regime semplificato, qualora il loro volume d’affari annuo totale in tutta l’Unione Europea non sia superiore a 100.000 euro.

Per consentire un controllo efficace dell’applicazione dell’esenzione e per garantire che gli Stati membri abbiano accesso alle informazioni necessarie, il soggetto passivo che intende avvalersi dell’esenzione in uno Stato membro in cui non è stabilito dovrà darne preventiva notifica allo Stato membro in cui è stabilito.

A fini di semplificazione e riduzione dei costi di conformità, tale soggetto dovrebbe essere identificato da un numero individuale esclusivamente nello Stato membro di stabilimento. Tale numero può, ma non deve necessariamente, corrispondere alla partita IVA.

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