Decreto fiscale, stretta sulle compensazioni per imprese e persone fisiche

Estensione a tutte le compensazioni dei crediti d’imposta delle regole previste per le compensazioni Iva, accorpamento di Imu e Tasi e ampliamento del potere dei Comuni nella riscossione dei tributi locali. Sono alcune delle principali novità contenute nella bozza del Decreto fiscale di accompagnamento alla legge di Bilancio che la prossima settimana sarà sottoposta all’esame del Consiglio dei Ministri.

Nel provvedimento sono contenute misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva e alle frodi fiscali, contro il gioco illegale, altre disposizioni in materia fiscale e norme per il rifinanziamento del fondo di garanzia per le Pmi.

Secondo le nuove regole allo studio sulle compensazioni, quindi:

  1. il credito Ires, Irpef o Irap, superiore a 5.000 euro, oltre ad essere soggetto al visto di conformità, potrà essere recuperato in compensazione solo a seguito della preventiva indicazione in dichiarazione;
  2. i crediti di imposta oggetto di rimborso potranno essere compensati con i debiti iscritti a ruolo e affidati all’agente della riscossione.

Tra le misure anti-evasione in discussione in materia di tributi locali:

  1. l’accorpamento di Imu e Tasi, con una semplificazione delle aliquote;
  2. l’estensione agli enti locali dei poteri di accertamento esecutivo sui tributi locali, analogamente a quelli attribuiti all’agente nazionale per i tributi erariali.
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