Decreto “Ristori”, Gualtieri: “Stiamo lavorando per dare gli indennizzi entro metà novembre”

“Stiamo lavorando perché gli indennizzi arrivino il più presto possibile”: lo ha affermato in un’intervista televisiva il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ipotizzando che “l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto”.

Di conseguenza – ha aggiunto il responsabile del Dicastero di via XX Settembre – “tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico”. Dovranno invece presentare un’apposita domanda i soggetti che non fecero domanda di contributo nei mesi scorsi, nonché le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro.

Il nuovo Decreto-legge d’urgenza, che potrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri già oggi, prevede ristori veloci per le attività economiche fortemente limitate o del tutto chiuse con il D.P.C.M. 24 ottobre 2020, in vigore fino al prossimo 24 novembre.

Il provvedimento, secondo quanto anticipato, prevede indennizzi a fondo perduto indirizzati soprattutto alle attività più danneggiate dalle chiusure, in misura differenziata a seconda che la sospensione dell’attività sia totale (come, ad esempio, palestre, piscine e impianti sportivi, cinema e teatri) o limitata negli orari (come la ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie).

Rispetto al fondo perduto introdotto con il D.L. n. 34/2020 (decreto “Rilancio”) la novità è che il ristoro sarà svincolato dalla perdita di fatturato e spetterà a tutte le attività interessate dalle restrizioni indipendentemente dal volume di affari o di corrispettivi. La selezione delle attività sarà effettuata tramite i codici Ateco. La procedura per l’erogazione del contributo sarà sempre affidata all’Agenzia delle Entrate e prevede l’accreditamento sul conto corrente del contribuente del contributo spettante.

Nel provvedimento sono previsti anche altri interventi, quali:

  • un nuovo credito d’imposta sugli affitti commerciali di ottobre e novembre, che potrà anche essere ceduto;
  • l’esenzione dal versamento della seconda rata Imu in scadenza a dicembre per i settori danneggiati dalle restrizioni;
  • il rinnovo dell’indennità una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e dello sport, nonché l’erogazione di una ulteriore mensilità del reddito di emergenza;
  • un ulteriore prolungamento della Cassa integrazione fino a fine anno.

Tali misure, secondo quanto dichiarato dal Premier Giuseppe Conte, non sono da intendersi in sostituzione di quelle già in fase di previsione con il futuro decreto “Novembre”, ma andranno ad aggiungersi alle stesse, e senza comportare ulteriori scostamenti di bilancio, posto che le risorse necessarie sarebbero già disponibili.

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