Decreto “Sostegno”, Draghi: “Contributi ad autonomi e partite Iva che hanno subìto perdite di fatturato”

Saranno riconosciuti contributi in forma più semplice e immediata e senza criteri settoriali per autonomi e partite Iva che hanno patito perdite di fatturato a causa della pandemia. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, confermando l’arrivo questa settimana del decreto-legge “Sostegno” e anticipando che chiederà al Parlamento l’autorizzazione a un nuovo scostamento di bilancio in occasione del presentazione del Def.

Stando alle ultime bozze in circolazione, sarebbero in arrivo indennizzi per imprese e professionisti con fatturato fino a 5 milioni di euro (ma si sta discutendo sull’ampliamento della platea dei beneficiari, con un innalzamento a 10 milioni della soglia di fatturato che dà accesso all’aiuto) che abbiano registrato una perdita del 33 per cento della media mensile del fatturato 2020 rispetto a quelli del 2019.

Tra le altre principali misure del provvedimento, si segnalano le seguenti:

  1. la sospensione fino al 30 aprile 2021 della notifica di nuove cartelle esattoriali;
  2. il rinvio al 30 aprile anche dei termini di versamento delle rate relative alla “Rottamazione-ter” e al “Saldo e stralcio”;
  3. lo stralcio delle cartelle di importo non superiore a 5.000 euro (comprensivo di sanzioni ed interessi) emesse dal 2000 al 2015;
  4. la definizione agevolata delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018. In particolare:
    1. possono accedere alla misura i soggetti con partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto, che abbiano subìto una riduzione maggiore del 33 per cento del volume d’affari del 2020 rispetto all’anno precedente;
    2. l’agevolazione consiste nell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972;
    3. in caso di adesione, le somme dovute dovranno essere versate secondo le modalità di riscossione ordinarie previste a seguito di controlli automatici;
    4. in caso di mancato pagamento (anche parziale) alle scadenze stabilite delle somme dovute, la definizione non produce effetti;
  5. l’introduzione di misure di sostegno agli operatori della filiera della neve;
  6. il rifinanziamento della Cig Covid per tutto il 2021;
  7. il blocco dei licenziamenti fino a fine giugno 2021.

Come annunciato dal Ministero delle Finanze con comunicato del 13 marzo 2021 , nel decreto “Sostegno” verranno altresì previste una serie di proroghe ad alcuni adempimenti fiscali di prossima scadenza, e precisamente:

  • rinvio dal 16 al 31 marzo 2021 della trasmissione telematica della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate e della consegna delle Cu ai dipendenti;
  • proroga dal 16 al 31 marzo 2021 delle comunicazioni da parte di enti quali banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, dei dati sulle spese 2020 che danno diritto a detrazioni e oneri deducibili ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata;
  • slittamento dal 30 aprile al 10 maggio 2021 della data in cui verranno rese disponibili dall’Amministrazione finanziaria le dichiarazioni precompilate 2021;
  • rinvio di ulteriori 3 mesi per la conservazione delle fatture elettroniche 2019, il cui termine è scaduto il 10 marzo scorso.

Alle predette proroghe si aggiunge il rinvio dell’imposta sui servizi digitali (Web Tax) – annunciato dal Mef con comunicato del 9 marzo 2021 – il cui primo pagamento passa dal 16 marzo al 16 maggio, e della relativa dichiarazione dal 30 aprile al 30 giugno.

logo