Definite le linee-guida per la valutazione dell’impatto sociale degli enti no profit

E’ stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che – in attuazione dell’art. 7, comma 3, della Legge 6 giugno 2016, n. 106 – ha approvato le linee-guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo Settore.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. il sistema di valutazione dell’impatto sociale si pone l’obiettivo di far emergere e far conoscere:
    a. il valore aggiunto sociale generato;
    b. i cambiamenti sociali prodotti grazie alle attività del progetto;
    c. la sostenibilità dell’azione sociale;
  2. il Legislatore individua nella valutazione dell’impatto sociale lo strumento attraverso il quale gli enti di Terzo Settore comunicano ai propri stakeholders l’efficacia nella creazione di valore  sociale ed economico, anche al fine di migliorare l’attrattività nei confronti dei finanziatori esterni;
  3. le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito delle procedure di affidamento di servizi di interesse generale, possono prevedere la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale da parte degli enti del Terzo Settore che intrattengono rapporti con le medesime Amministrazioni, per poter valutare i risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni e delle attività svolte;
  4. tali linee-guida – precisa il provvedimento in esame – “hanno un valore promozionale”, ponendosi quale strumento di facilitazione della concreta realizzazione della valutazione di impatto sociale (VIS);
  5. esistono diversi approcci per misurare l’impatto sociale, ciascuno dei quali promuove particolari tipi di logiche attraverso  tecniche di misurazione differenti: ciascun ente del Terzo Settore può scegliere la metodologia ritenuta più adeguata alla tipologia di attività svolte;
  6. il sistema di valutazione dell’impatto sociale cui occorre fare riferimento è strutturato in modo da garantire un elevato grado di autonomia agli enti, nel rispetto però di alcuni principi.
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