Detraibili anche i costi per TAC ed ecografie

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sulle agevolazioni tributarie previste per le spese sanitarie, evidenziando le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Per ciascuna di esse sono specificati tutti i documenti che è necessario esibire all’intermediario che predispone e invia la dichiarazione o che devono essere conservati per eventuali controlli dell’Agenzia.

Nella guida viene precisato che le spese sanitarie detraibili ai fini Irpef (nella misura del 19 per cento) sono quelle sostenute per:

  1. prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica);
  2. acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  3. acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti;
  4. prestazioni specialistiche;
  5. analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  6. prestazioni chirurgiche;
  7. ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  8. trapianto di organi;
  9. cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
  10. acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Per “prestazioni specialistiche” si intendono quelle rese da un medico specializzato in una particolare branca della medicina. Affinchè la spesa sia detraibile, la natura “sanitaria” della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura; in mancanza, occorre chiedere l’integrazione della fattura al medico che l’ha emessa.

Sono detraibili, senza necessità di prescrizione medica, le prestazioni rese da:

  1. psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche;
  2. biologi nutrizionisti la cui professione, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale;
  3. ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco.

Non sono invece detraibili le spese per prestazioni meramente estetiche o, comunque, di carattere non sanitario.

Nel documento si sottolinea inoltre che rientrano tra le spese specialistiche detraibili, ad esempio, le seguenti prestazioni:

  1. esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni;
  2. elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi;
  3. T.A.C.;
  4. risonanza magnetica nucleare;
  5. ecografie;
  6. indagini laser;
  7. ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo;
  8. sedute di neuropsichiatria;
  9. dialisi;
  10. cobaltoterapia;
  11. iodio-terapia;
  12. anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, altre analisi di diagnosi prenatale.

L’Agenzia chiarisce peraltro che tali spese sono detraibili se gli esami e le terapie sono state eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista.

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