Dichiarazione recupero ICI ENC. Invio telematico con nuove indicazioni del MEF
Con un comunicato stampa pubblicato in data 28 maggio, il MEF, Dipartimento delle Finanze ha reso noto che:
- nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile un servizio del Dipartimento che consente agli utenti di predisporre e inviare interattivamente la dichiarazione recupero ICI ENC relativa al periodo di imposta 2006-2011;
- nell’ambito della piattaforma “Desktop Telematico”, sarà disponibile, per le applicazioni “Entratel” e “File Internet”, all’interno della categoria Controlli dichiarazioni varie, la versione 2.0.0 del 28/05/2026 relativa al Modulo di Controllo Recupero ICI.
| DICHIARAZIONE WEB RECUPERO ICI | Dal 28 maggio 2026 è pubblicato, nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, un servizio del Dipartimento che consente agli utenti di predisporre e inviare interattivamente la dichiarazione relativa al periodo di imposta 2006-2011.
Una volta che l’utente ha effettuato l’accesso, trova il servizio all’interno della scheda “Servizi”, nella categoria “dichiarazioni” (in alternativa può ricercarlo con parole chiave, per esempio “recupero ICI enti non commerciali” nella casella di ricerca). |
| NUOVA VERSIONE DEL MODULO DI CONTROLLO DELLE DICHIARAZIONI TELEMATICHE RECUPERO ICI ENTI NON COMMERCIALI (REC25) | A partire dal 28 maggio 2026, nell’ambito della piattaforma “Desktop Telematico”, sarà disponibile, per le applicazioni “Entratel” e “File Internet”, all’interno della categoria Controlli dichiarazioni varie la versione 2.0.0 del 28/05/2026 relativa al Modulo di Controllo Recupero ICI.
Nella versione attuale sono state apportate le seguenti modifiche: Corretto il controllo sul “codice fornitore” in assenza di intermediario; Ottimizzazione del sistema di controllo dei campi della sezione dedicata alle attività didattiche del Quadro B. Qualora il modulo di controllo risulti già installato all’interno della piattaforma “Desktop Telematico” non sarà necessario provvedere ad alcun aggiornamento in quanto il modulo di controllo si aggiornerà automaticamente all’interno della piattaforma nel momento in cui questa verrà avviata. Si consiglia, comunque, di verificare l’avvenuto aggiornamento utilizzando le funzionalità proprie del “Desktop Telematico”. |
Si ricorda che nella G.U., Serie Generale n. 75 del 31 marzo 2026, è stato pubblicato il D.P.C.M. 26 marzo 2026 con il quale è stato prorogato dal 31 marzo 2026 al 30 settembre 2026, il termine per la presentazione della dichiarazione per il recupero ICI annualità 2006-2011 ai sensi dell’art. 16-bis del D.L. n. 131/2024.
Nei fatti viene modificato l’art. 1, comma 1 del D.P.C.M. 23 dicembre 2025.
L’adempimento dichiarativo è stretta conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia UE del 6 novembre 2018, relativa alle cause riunite da C-622/16 P a C-624/16 P, e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023.
Sentenza e decisioni UE che hanno ritenuto illegittimi gli aiuti concessi in favore degli Enti non commerciali nel periodo 2006-2011: da qui gli obblighi di restituzione.
L’obbligo riguarda nello specifico gli enti non commerciali che hanno presentato la dichiarazione per l’imposta municipale propria e per il tributo per i servizi indivisibili per gli enti non commerciali (Imu/Tasi Enc) relativa a uno degli anni di imposta 2012 e 2013, indicando un’imposta a debito superiore a 50mila euro annui, o che comunque siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento da parte dei comuni, per le stesse imposte e annualità, un importo superiore a 50mila euro annui.
In virtù della proroga per la presentazione del dichiarativo al 30 settembre, slitta anche il termine per il versamento del quantum dovuto per la “sanatoria” che dovrà essere effettuato: entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione.
Con la risoluzione n. 12 del 24 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha istituto i codici tributo da utilizzare per versare gli importi dovuti tramite il modello F24 o il modello F24 “enti pubblici”.




