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Dichiarazioni fiscali 2025, oltre 42,8 milioni di contribuenti: in aumento le adesioni al regime forfettario

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Sono circa 42,8 milioni i contribuenti italiani che hanno assolto agli obblighi dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2024, direttamente tramite la presentazione dei modelli 730 o Redditi Persone fisiche oppure indirettamente attraverso la Certificazione unica trasmessa dai sostituti d’imposta. È quanto emerge dalle statistiche fiscali pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, che fotografano l’andamento delle dichiarazioni presentate nel 2025.

Tra i dati più rilevanti spicca la crescita del modello 730, utilizzato da 25,2 milioni di persone, in aumento di oltre 752mila unità rispetto all’anno precedente. Sono invece 8,4 milioni i contribuenti che hanno scelto il modello Redditi Persone fisiche, mentre circa 9,2 milioni di soggetti non hanno presentato direttamente la dichiarazione, con i dati acquisiti tramite Certificazione unica.

Per quanto riguarda i contribuenti titolari di partita Iva, il numero complessivo sale a circa 3,8 milioni, con un incremento dello 0,7% rispetto al 2023. Oltre la metà utilizza regimi fiscali agevolati e il regime forfettario continua a confermarsi il più diffuso: circa 2 milioni di contribuenti lo hanno adottato anche nel 2024, registrando una crescita del 3,3%. Il dato conferma l’attrattività di un sistema semplificato, caratterizzato da tassazione sostitutiva e minori adempimenti burocratici.

Dal punto di vista reddituale, il quadro mostra forti differenze tra categorie. I redditi medi più elevati appartengono ai lavoratori autonomi, con oltre 67mila euro medi dichiarati, seguiti dagli imprenditori individuali con circa 28.550 euro. Più bassi invece i redditi medi di lavoratori dipendenti e pensionati, rispettivamente pari a 24.250 e 22.390 euro. Il Dipartimento delle Finanze sottolinea tuttavia che il confronto diretto tra categorie richiede cautela, poiché le modalità di determinazione fiscale dei redditi differiscono sensibilmente.

L’imposta netta Irpef complessiva raggiunge i 197,4 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. A versarla è circa l’80% dei contribuenti, pari a 34,1 milioni di persone. Oltre 11 milioni di cittadini, invece, non pagano Irpef grazie a redditi bassi, detrazioni, bonus fiscali oppure perché soggetti a regimi di tassazione sostitutiva.

Sul fronte Iva si registra una lieve flessione del numero di dichiarazioni e del volume d’affari complessivo, con dinamiche differenti tra i settori economici: in calo costruzioni ed energia, mentre il commercio mostra segnali di crescita.

Positivo anche il bilancio degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che nel 2024 hanno interessato circa 2,7 milioni di contribuenti. Nonostante una lieve riduzione numerica della platea, aumenta la quota di soggetti con punteggi elevati: quasi il 47% raggiunge un livello di affidabilità pari o superiore a 8. Crescono inoltre il valore aggiunto medio e il reddito derivante da attività economiche, mentre i contribuenti con accesso ai benefici premiali dichiarano redditi medi superiori a 91mila euro.

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