E-fattura, dalle Entrate il kit degli strumenti utili

Attraverso un comunicato stampa pubblicato ieri sul proprio sito, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver predisposto una serie di strumenti per facilitare il contribuente in vista dell’entrata in vigore – prevista per il 1° gennaio 2019 – dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica. In particolare, sono disponibili una guida, due video-tutorial che spiegano i passi da compiere e una nuova sezione del sito, contenente tutte le informazioni utili.

Nella guida, in particolare, viene illustrato come predisporre, inviare e conservare le proprie fatture. Si ricorda inoltre quanto segue:

  1. con la Circolare 2 luglio 2018, n. 13/E l’Agenzia delle Entrate aveva fornito alcuni importanti chiarimenti sulla disciplina relativa alla fatturazione elettronica, precisando tra l’altro che, in fase di prima applicazione delle nuove disposizioni, è esclusa l’applicazione di sanzioni per i minimi ritardi nell’invio della fattura al sistema di interscambio, purchè non venga pregiudicata la corretta liquidazione dell’imposta;
  2. nelle scorse settimane era stato predisposto il software di compilazione della fattura elettronica: oltre all’applicazione per dispositivi mobili FATTURAe (disponibile nella versione per Android e iOS), è disponibile il software per la predisposizione delle fatture elettroniche installabile su personal computer in modalità offline. Le suddette procedure, il cui rilascio era stato annunciato già con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018, n. 89757, offrono ai contribuenti due nuove strade percorribili per l’emissione della fattura elettronica B2B o B2C, che vanno ad affiancarsi all’applicazione web già da tempo fruibile sulla piattaforma Fatture e Corrispettivi;
  3. per effetto di quanto dispone l’art. 23-bis, comma 2, del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (“Codice dell’amministrazione digitale” o “CAD”), è possibile conservare anche copie informatiche delle fatture elettroniche in uno dei formati (ad esempio “PDF”, “JPG” o “TXT”) previsti dal D.P.C.M. 3 dicembre 2013;
  4. in presenza di un apposito accordo, le fatture elettroniche emesse o ricevute attraverso il SdI saranno conservate ai sensi del D.M. 17 giugno 2014 , e quindi tramite l’Agenzia delle Entrate;
  5. il suddetto termine del 1° gennaio 2019 è stato fissato dalla legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205).
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