Fattura elettronica, controlli maggiori in caso di mancata adesione al servizio di consultazione

La mancata adesione del contribuente al servizio di “Consultazione” delle fatture elettroniche rappresenterà un elemento rilevante di valutazione nell’ambito dell’attività di analisi del rischio condotta dall’Agenzia delle Entrate. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con una delle nuove Faq (n. 125) sulla fatturazione elettronica pubblicate il 19 luglio 2019.

Spiega l’Agenzia che l’adesione al servizio di “Consultazione” – che può essere esercitata dal 1° luglio al 31 ottobre 2019 per gli operatori IVA ed è accessibile dal 1° novembre 2019 per i consumatori finali  – garantisce all’utente di ritrovare in qualsiasi momento (nei limiti temporali previsti dal provvedimento 30 aprile 2018 ) le sue fatture emesse e ricevute all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” e favorisce rapporti più trasparenti e collaborativi con l’Amministrazione finanziaria.

Tuttavia, i controlli incrociati verranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate, come avviene oggi con i dati spesometro, anche in futuro con i dati fiscali che verranno memorizzati anche se dovesse venire eliminato il file completo della fattura elettronica. La mancata adesione costituirà un elemento che verrà valutato ai fini dell’analisi del rischio di evasione del contribuente.

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