Fattura elettronica, probabile estensione fino a settembre 2019 della moratoria sulle sanzioni

Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci ha confermato l’intenzione del Governo di estendere di ulteriori tre mesi – e quindi fino a settembre 2019 – il periodo di moratoria sulle sanzioni legate alla fatturazione elettronica. In tal senso dovrebbe essere approvato un apposito emendamento al decreto fiscale (D.L. 23 ottobre 2018, n. 119), attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato.

Bitonci conferma inoltre le parole espresse dal Ministro Tria circa l’avvio della fattura elettronica: “non vogliamo differire l’entrata in vigore”, tuttavia apre la strada ad uno slittamento delle sanzioni “per chi non può trasmettere immediatamente”. “Ci sono 2 miliardi già utilizzati dalla precedente manovra ed è questa la difficoltà del governo”, situazione che quindi non rende percorribile la strada di un rinvio per la fattura elettronica, prevista per il 1° gennaio 2019.

Ricorda infine il sottosegretario che “almeno 2 milioni e oltre di partite Iva non saranno obbligate a emettere la fattura elettronica”.

Si ricorda che l’art. 10 del decreto – nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale – dispone, attraverso la modifica dell’art. 1, comma 6, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, l’esclusione dall’applicazione di sanzioni per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 in caso di emissione della fattura elettronica oltre il termine, ma comunque nei termini relativi alla liquidazione periodica Iva (mensile o trimestrale).

Si applicano invece le sanzioni nella misura del 20 per cento se la fattura emessa tardivamente partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

Inoltre, se il cessionario ha detratto l’imposta in assenza di una fattura elettronica, nei confronti del medesimo non si applicano le sanzioni qualora il documento venga emesso entro i termini della propria liquidazione periodica.

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