Fatture elettroniche, slitta al 29 febbraio 2020 il termine per aderire al servizio di consultazione

Un provvedimento direttoriale emanato ieri dall’Agenzia delle Entrate dispone il differimento dal 20 dicembre 2019 al 29 febbraio 2020 del termine entro il quale è possibile aderire al servizio “Fatture e corrispettivi” per effettuare la consultazione delle fatture elettroniche: entro tale data, in particolare, gli operatori Iva (o i loro intermediari delegati) e i consumatori finali potranno aderire (sul portale “Fatture e corrispettivi”) al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche emesse e ricevute.

L’Agenzia delle entrate rende disponibili, a chi aderisce al servizio, ai fini della consultazione e acquisizione, l’intero file delle fatture elettroniche, e di conseguenza ne effettua la memorizzazione. L’adesione avviene mediante un’apposita funzionalità resa disponibile nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate.

In assenza dell’adesione al servizio, l’Agenzia memorizza e rende consultabile e scaricabile il file xml della fattura elettronica solo fino all’avvenuto recapito della stessa; una volta consegnata la fattura, saranno conservati esclusivamente i dati fiscalmente rilevanti.

Si ricorda che il differimento del termine al 20 dicembre era stato disposto al fine di recepire le modifiche introdotte dall’art. 14 del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 (Decreto Fiscale collegato alla Manovra), che, aggiungendo i commi 5-bis e 5-ter all’art. 1 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, ha previsto che “i file delle fatture elettroniche […] sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi”, nonché un ampliamento dell’utilizzo delle informazioni contenute nelle fatture elettroniche da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

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