Fringe benefit: soglie di esenzione da monitorare nel modello 730/2026
Per il triennio 2025-2027 la Legge di Bilancio 2025 prevede che in deroga all’art. 51 del TUIR, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché delle somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica, del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, non concorre al reddito di lavoro dipendente, entro il limite complessivo “maggiorato” di:
- euro 1.000 per la generalità dei lavoratori dipendenti,
- euro 2.000 per quelli con figli fiscalmente a carico.
| ANNO | SOGLIA ESENZIONE | RIFERIMENTO NORMATIVO | CHIARIMENTI DI PRASSI |
| Fino al 2019 | € 258,23 | Art. 51, comma 3, TUIR | C.M. n. 326/E/97
Circolare n. 28/E/2016 |
| 2020-2021 | € 516,46 | Art. 112, D.L. n. 104/2020 (come modificato dall’art. 6-quinquies, D.L. n. 41/2021) | |
| 2022 | € 3.000
Sono incluse anche le somme erogate o ri borsate ai dipendenti dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale |
Art. 12, D.L. n. 115/2022 (come modificato dall’art. 3, comma 10, del D.L. n. 176/2022) | Circolare n. 35/E/2022 |
| 2023 | Lavoratori dipendenti con figli a carico: € 3.000
Sono incluse anche le somme erogate o rimborsate ai dipendenti dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale Altri lavoratori: € 258,23 |
Art. 40, D.L. n. 48/2023 | Circolare n. 23/E/2023 |
| 2024 | Lavoratori dipendenti con figli a carico: € 2.000, con obbligo rilascio dichiarazione al datore di lavoro
Altri lavoratori: € 1.000 Sono comprese, in entrambi i casi, le somme relative alle utenze domestiche e alle spese per l’affitto o gli interessi sul mutuo prima casa |
Art. 1, commi 16–17, Legge n. 213/2023 | Circolare n. 5/E/2024 |
| 2025-2027 | Lavoratori dipendenti con figli a carico: € 2.000, con obbligo rilascio dichiarazione al datore di lavoro
Altri lavoratori: € 1.000 Sono comprese, in entrambi i casi, le somme relative alle utenze domestiche e alle spese per l’affitto o gli interessi sul mutuo prima casa |
Art. 1, commi 390–391, Legge n. 207/2024 | Circolare n. 4/E/2025 |
Le istruzioni ai modelli dichiarativi 2026 recepiscono le nuove soglie nelle istruzioni relativa ai righi:
- C17: per i soggetti che utilizzano il modello 730/2026;
- RC17: per chi utilizza il modello Redditi PF 2026.
In particolare occorre indicare:
- a colonna 1 (Benefit base): l’importo riportato nel punto 474 della CU 2026;
- a colonna 2 (Con figli fiscalmente a carico): l’importo riportato nel punto 475 della CU 2026.
Le istruzioni ricordano che:
- in relazione alle spese rimborsate, il contribuente non potrà beneficiare delle agevolazioni previste, quali, ad esempio, la detrazione, per l’abitazione principale, per gli interessi passivi dei mutui o dei canoni di locazione, in quanto queste ultime, poiché oggetto di rimborso, non possono essere considerate rimaste a carico del lavoratore;
- il superamento dei limiti sopra indicati (1.000/2.000 euro per il 2025) comporta la concorrenza dell’intero ammontare alla determinazione del reddito tassabile secondo le modalità ordinarie e non soltanto della quota parte eccedente detti limiti (cfr. anche circolare n. 4/E/2025).



