Governo: approvato il decreto “Rilancio”

È stato approvato ieri sera, 13 maggio 2020, dal Consiglio dei Ministri il decreto “Rilancio”, contenente misure per famiglie, imprese e professionisti. Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la riunione a Palazzo Chigi, il premier Conte ha sottolineato che “parliamo di 55 miliardi pari a due manovre, due leggi di bilancio”.

Presentando le principali novità del provvedimento, il presidente del Consiglio ha ricordato tra l’altro le “misure di rilancio e sostegno alle imprese per dare impulso alla crescita, accompagnare l’economia verso una pronta ripartenza con aiuti a fondo perduto, riduzione delle tasse, sconti fiscali, sgravi per affitti, per bollette elettriche che saranno ancora più leggere”.

“Aiutiamo – ha aggiunto – anche le famiglie che hanno figli, che devono fare i conti con i problemi anche delle scuole che sono chiuse, però con la didattica a distanza pongono il problema dei figli a casa. Abbiamo anche un reddito di emergenza per le fasce della popolazione che in questo momento hanno bisogno di particolare protezione”.

Confermando una delle misure più attese dal mondo imprenditoriale, il decreto prevede che non sono dovuti dalle imprese, con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni di euro, dai lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi, i versamenti:

  • del saldo Irap dovuto per il 2019,
  • della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto Irap dovuto per il 2020,

rimanendo invece fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. Dall’applicazione della norma sono esclusi banche, altri enti e società finanziarie, nonché le imprese di assicurazione, le Amministrazioni e gli enti pubblici.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto-legge passerà all’esame di Camera e Senato.

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