Green Pass, firmato il decreto sulle verifiche in ambito lavorativo

È stato firmato ieri dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il Dpcm che definisce  le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo. Il decreto ha la finalità di rendere disponibili ai datori di lavoro pubblici e privati gli strumenti informatici che consentano una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni.

Il decreto va ad integrare le disposizioni del D.L. 21 settembre 2021, n. 127, che ha esteso l’obbligo del Green Pass al mondo del lavoro, pubblico e privato, quale requisito per l’accesso ai luoghi di lavoro. L’obbligo sarà operativo dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 e prevede sanzioni sia per i lavoratori sia per i datori di lavoro in caso di violazione.

Oltre all’app “VerificaC19”, le verifiche delle certificazioni potranno avvenire attraverso:

  • l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici, inclusi quelli di rilevazione delle presenze, o della temperatura;
  • per gli enti pubblici aderenti alla Piattaforma NoiPA, realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze, l’interazione asincrona tra la stessa e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, l’interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per le amministrazioni pubbliche con almeno 1.000 dipendenti, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, una interoperabilità applicativa, in modalità asincrona, tra i sistemi informativi di gestione del personale del, e la Piattaforma nazionale-DGC.

Sugli obblighi e le modalità di verifica del Green Pass è possibile consultare le FAQ del Governo.

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