Il Ministero della Giustizia “boccia” l’estensione delle competenze dei commercialisti. Le reazioni di Adc e Anc

Il Ministero della Giustizia ha dato parere contrario all’emendamento al disegno di legge sulle semplificazioni fiscali, in base al quale anche gli avvocati e i commercialisti (e quindi non più soltanto i notai) possono effettuare atti di cessione o acquisto di azienda.

In merito alla posizione espressa dal Ministero della Giustizia, attraverso un comunicato stampa diffuso ieri Adc e Anc hanno sottolineato che “non si tratterebbe di una regalia, ma di un riconoscimento di competenze comprovate e certificate (…)”.

I commercialisti, inoltre, intendono “far notare al Ministero che per il contratto di trasferimento d’azienda non è previsto l’atto pubblico, ma solo l’atto scritto, a meno che non implichi il trasferimento in proprietà di immobili”.

L’eventuale rigetto del richiamato emendamento – prosegue il comunicato stampa – “creerebbe un disequilibrio evidente nelle funzioni riconosciute dalle leggi alle diverse professioni, e pertanto le Associazioni ADC e ANC auspicano che il Legislatore nella sua decisione non sia condizionato dal parere espresso dal Ministero”.

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