Il trattamento Iva del “reso” con le nuove regole sulla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi

L’entrata in vigore dei nuovi obblighi di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non fa venire meno le regole dettate in precedenza con riferimento ai casi in cui l’esercente attività commerciale riconosca alla clientela la facoltà di restituire la merce entro 30 giorni dall’acquisto, ricevendo in contropartita un “buono-acquisto” per merce di pari valore, oppure il rimborso integrale del prezzo pagato: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con il Principio di diritto 1° agosto 2019, n. 21. Ciò vale in particolare per le seguenti ipotesi:

  1. l’esercente consenta al cliente di sostituire un bene, il cui acquisto è stato documentato con scontrino fiscale, con altro prodotto di uguale o maggior valore, oppure di sostituirlo con un “buono-acquisto” da spendere in un momento successivo alla restituzione dello stesso (Risoluzione 5 ottobre 2001, n. 154/E);
  2. l’esercente riconosce al cliente la possibilità di ottenere il totale rimborso del prezzo pagato. In questo caso si è in presenza di un recesso al quale segue la risoluzione con effetto retroattivo del contratto di vendita stipulato tra le parti, con il conseguente venir meno, ex tunc, dell’operazione imponibile (Risoluzione 5 dicembre 2003, n. 219/E).

Con il Principio di diritto in commento, inoltre, l’Agenzia sottolinea l’esigenza che la procedura di reso fornisca tutti quegli elementi che servono a correlare la restituzione del bene ai documenti probanti l’acquisto originario, quali:

  1. le generalità del soggetto acquirente;
  2. l’ammontare del prezzo rimborsato;
  3. i dati di riferimento del documento certificativo dell’operazione originaria;
  4. il numero di identificazione attribuito alla pratica di reso, che dev’essere riportato su ogni documento emesso per certificare il rimborso. In tale contesto rilevano altresì le scritture ausiliarie di magazzino, “che consentono, se correttamente tenute, di conoscere la movimentazione fisica del bene reinserito nel circuito di vendita”.
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