Immobili ristrutturati e variazione catastale: in arrivo le lettere dell’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli sui mancati adeguamenti catastali legati ai lavori con Superbonus. Tra il 2026 e il 2028 l’Agenzia delle Entrate avvierà un programma di controlli ad ampio respiro che dovrebbe interessare oltre 200.000 contribuenti che hanno fruito delle agevolazioni edilizie senza aggiornare la relativa rendita catastale. In molti potrebbero, quindi, ricevere a breve un invito dell’Agenzia delle Entrate.
La prima tranche partirà quest’anno con 20.000 lettere di compliance, seguite da 50.000 nel 2027 e altrettante nel 2028. I destinatari saranno invitati a chiarire la propria posizione oppure a sanarla spontaneamente, beneficiando del regime sanzionatorio ridotto previsto in caso di regolarizzazione.
L’obiettivo è verificare la coerenza tra l’importo del credito utilizzato e la rendita catastale dell’immobile. Se in passato l’attenzione si concentrava su casi con differenziali di oltre il 300%, ora i controlli riguarderanno anche scostamenti meno evidenti, attorno al 100%.
Come noto, se la dichiarazione di variazione catastale non è stata presentata (naturalmente nei casi in cui era obbligatoria perché il direttore dei lavori può anche dichiarare che l’intervento effettuato non ha avuto effetti su classamento e rendita), scattano le previsioni del comma 87 della medesima Legge n. 213/2023. In tali casi, infatti, l’Agenzia delle Entrate potrà inviare al contribuente apposita comunicazione ai sensi dell’art. 1, commi da 634 a 636, della Legge di stabilità 2015, ossia le famigerate “lettere di compliance”.
Parallelamente, l’Agenzia incrocerà i dati catastali con quelli georeferenziati per individuare lavori di ampliamento non dichiarati – come garage, depositi o pertinenze – che comportano un aggiornamento mancato. Anche in questo fronte si prevede l’invio di 120.000 comunicazioni entro il triennio 2026-2028, di cui 20.000 già nel 2026.



