In arrivo la “Carta della cultura”: contributi per l’acquisto di libri

Prosegue alla Camera l’esame della proposta di legge C. 478-A, contenente norme per la promozione e il sostegno alla lettura. Tra le varie misure contenute nel provvedimento si segnala l’art. 7, che prevede l’istituzione della “Carta della cultura” al fine di incentivare l’acquisto di libri, prodotti e servizi culturali da parte di cittadini italiani e stranieri residenti in Italia appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati.

A tal fine la norma precisa quanto segue:

  1. l’agevolazione consiste nell’assegnazione di una carta elettronica di importo nominale pari a 100 euro, intestata al titolare e utilizzabile, entro un anno dal suo rilascio, nei pagamenti per l’acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN;
  2. i libri acquistati con il contributo statale devono essere destinati all’uso personale dei beneficiari della Carta (e quindi non potranno essere rivenduti);
  3. le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini dell’Isee;
  4. i requisiti richiesti per ottenere la Carta saranno definiti con apposito decreto ministeriale;
  5. per le suddette finalità, le imprese possono destinare parte del proprio volume di affari, senza effetti ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap;
  6. le imprese che destinano alle finalità del fondo almeno l’1 per cento del loro volume di affari sono autorizzate ad utilizzare un logo del Ministero per i beni e le attività culturali che certifica il loro impegno nella lotta contro la povertà educativa e culturale.
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