In arrivo le comunicazioni di anomalia relative all’Irpef

Con il provvedimento direttoriale n. 37776/2019 l’Agenzia delle Entrate annuncia l’invio di comunicazioni relative ad eventuali anomalie riguardanti le seguenti tipologie di redditi:

  1. redditi dei fabbricati (artt. 25 e seguenti del Tuir) derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, oppure al regime di cedolare secca;
  2. redditi di lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e seguenti del Tuir);
  3. assegni periodici (artt. 50 e seguenti del Tuir);
  4. redditi di partecipazione (artt. 5 e 6 del Tuir), nonché quelli derivanti da partecipazione in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria (art. 116 del Tuir);
  5. redditi diversi (art. 67 del Tuir);
  6. redditi di lavoro autonomo abituale e professionale (art. 53, comma 1, del Tuir), imponibili a tassazione ordinaria oppure ai regimi agevolati di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 e all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015);
  7. redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale (art. 53, comma 2, del Tuir);
  8. redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all’Ires e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza (art. 44, comma 1, lettere e) e f), del Tuir) e redditi di capitale corrisposti a soggetti residenti assoggettati alla ritenuta a titolo di acconto (art. 26, comma 5, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600).

Ricevuta la comunicazione, il contribuente può:

  • chiedere informazioni oppure segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, anche attraverso gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni;
  • regolarizzare errori od omissioni e beneficiare della riduzione delle sanzioni prevista per il ravvedimento operoso. A tal fine occorre presentare una dichiarazione integrativa ai sensi dell’art. 2, comma 8, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
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