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Iper ammortamento: in attesa di indicazioni dal MIMIT

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Le imprese che intendono sfruttare il “nuovo iper ammortamento” disciplinato dall’art. 1, commi 427436, della Legge n. 199/2025, Legge di Bilancio 2026, sono in attesa delle indicazioni operative da parte del MIMIT il quale con comunicato stampa pubblicato il 5 gennaio 2026 ha annunciato di aver trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) il Decreto interministeriale che definisce le modalità attuative del Nuovo Piano Transizione 5.0.

La Legge di Bilancio 2026 reintroduce infatti una maxi-deduzione delle quote di ammortamento in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0:

  • concentrando il beneficio su beni materiali e immateriali ad alto contenuto tecnologico,
  • selezionati attraverso i nuovi allegati IV e V alla medesima Legge di Bilancio.

L’iper ammortamento copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 con una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile articolata per scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota eccedente 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

La spettanza del beneficio è subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e alla regolarità dei versamenti contributivi e assistenziali, riproponendo condizioni già viste nei crediti d’imposta 4.0 e 5.0.

L’agevolazione non sarà tuttavia automatica come per i vecchi super e iper-ammortamento prevedendo importanti adempimenti comunicativi in linea con le recenti misure 4.0 e 5.0 da effettuarsi tramite la piattaforma del GSE.

Si parte con la comunicazione preventiva degli investimenti.

In base alla bozza di D.M. attuativo, la comunicazione preventiva conterrà almeno:

  • Dati identificativi dell’impresa (codice fiscale, sede, dimensione, settore).
  • Individuazione della struttura produttiva interessata e della localizzazione dell’investimento.
  • Descrizione sintetica dei beni agevolabili.
  • Importo complessivo previsto dell’investimento, suddiviso per tipologia di bene e fascia di maggiorazione (es. 180% fino a 2,5 milioni, 100% oltre).
  • Calcolo della maggiorazione del costo ai fini imposte sui redditi e, se richiesto, indicazioni sull’eventuale cumulo con altre agevolazioni (ZES, altri crediti d’imposta, incentivi GSE, ecc.).

Non rimane che attendere indicazioni ufficiali anche in merito alle comunicazioni da effettuare successivamente alla comunicazione preventiva.

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