ISA, i tributaristi chiedono “rispetto del lavoro degli intermediari fiscali”

“ISA: occorre chiarezza e rispetto del lavoro degli intermediari fiscali”: è quanto chiedono attraverso un comunicato congiunto i Presidenti di Ati (Associazione Tributaristi Italiani), Ancit (Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari Italiani), Ancot (Associazione Nazionale Consulenti Tributari) e Int  (Istituto Nazionale Tributaristi).

Nel documento si sottolinea che l’ammissione – da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate – che sugli ISA “si è andati lunghi” – se da un lato conferma l’onestà intellettuale dimostrata, dall’altro “non evita problemi e preoccupazioni”. Preoccupazioni evidenti – secondo i tributaristi – se si considera che a pochi giorni dalla prima scadenza fiscale (1° luglio 2019), “dobbiamo ancora aspettare la pubblicazione del DPCM che dovrebbe, come già anticipato ufficiosamente dalla stampa specializzata, prorogare questa data”.

Nel contesto descritto, la norma – contenuta nel Decreto “Crescita” – che sposta i termini al 30 settembre, non contribuisce a ridurre la situazione di incertezza e di confusione che si è venuta a creare.

In conclusione – si sottolinea nel comunicato stampa in commento – i professionisti iscritti alle quattro associazioni firmatarie “chiedono la possibilità di poter lavorare, senza nulla a pretendere, se non la chiarezza negli adempimenti. Ora la politica e la PA facciano la loro parte”.

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