La nomina dell’amministratore giudiziario sospende il giudizio sull’interdittiva antimafia

Qualora sia stato nominato un amministratore giudiziario per il controllo della società per due anni, ai sensi dell’art. 34-bis, comma 6, del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, dev’essere sospeso il giudizio proposto avverso l’interdittiva antimafia per tutto il periodo della misura del controllo giudiziario: lo ha stabilito la terza sezione del Consiglio di Stato con l’ordinanza 4 luglio 2019, n. 4873, depositata lo scorso 10 luglio.

I giudici amministrativi hanno sottolineato in particolare che ai sensi dell’art. 34-bis, comma 7, del richiamato D.Lgs. n. 159/2011, il provvedimento che dispone l’amministrazione giudiziaria prevista dall’art. 34 o il controllo giudiziario ai sensi del sesto comma dello stesso articolo sospende gli effetti di cui all’art. 94, derivanti dall’emissione del provvedimento antimafia.

Tale sospensione degli effetti interdittivi, quale conseguenza scaturente ex lege dal provvedimento che dispone il controllo giudiziario, comporta anche la sospensione del giudizio avente ad oggetto l’informativa antimafia. Di conseguenza, una volta disposto il controllo giudiziario, la sospensione degli effetti interdittivi conseguenti all’informazione antimafia deve operare per tutto il tempo della misura del controllo giudiziario adottata dal Tribunale in sede di prevenzione.

Si ricorda infine che il citato art. 34-bis del D.Lgs. n. 159/2011, è stato inserito dall’art. 11, comma 1, della Legge 17 ottobre 2017, n. 161.

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