La notifica postale si perfeziona trascorsi 10 giorni dall’invio dell’avviso

on l’ordinanza 25 maggio 2018, n. 13147 , la quinta sezione tributaria della Corte di Cassazione ha precisato alcuni importanti aspetti connessi alla notifica degli atti da parte dell’Amministrazione fiscale.

In particolare:

  1. secondo un costante orientamento assunto dalla giurisprudenza di legittimità, a partire dal 15 maggio 1998, data di entrata in vigore dell’art. 20 della Legge n. 146/1998 (che ha modificato l’art. 14 della Legge n. 890/1982), gli uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta ed in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge vanno notificati al contribuente. Ne deriva che, quando l’Ufficio si sia avvalso di tale facoltà di notificazione semplificata, alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della citata Legge n. 890/1982 (Cass. n. 17598/2010n. 15315/2014 e n. 14501/2016);
  2. ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. 29 maggio 1982, n. 655, per le raccomandate che non abbiano potuto essere recapitate è previsto un periodo di giacenza negli uffici di destinazione di 30 giorni; la medesima norma prescrive inoltre che dev’essere dato avviso della giacenza di oggetti raccomandati o assicurati, che non abbiano potuto essere distribuiti, ai destinatari e ai mittenti, se identificabili;
  3. una disciplina analoga è contenuta negli articoli 24 e 25 del D.M. 1° ottobre 2008. In particolare, l’art. 25 di tale decreto prescrive che la consegna degli invii a firma – comprese le raccomandate – avviene presso l’ufficio postale di distribuzione anche qualora non sia possibile recapitare gli invii per assenza del destinatario o di altra persona abilitata al ritiro. In tal caso il destinatario riceve un avviso che gli indica l’ufficio postale per il ritiro dell’invio;
  4. per la Corte di Cassazione (cfr. ex multis n. 26088 del 30 dicembre 2015 e n. 4043/2017), la notifica a mezzo posta, ove l’agente postale non possa recapitare l’atto, si perfeziona per il destinatario trascorsi 10 giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata, contenente l’avviso della tentata notifica e del deposito del piego presso l’ufficio postale.
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