Le richieste di Confedilizia al nuovo Governo

“Il settore immobiliare, se lasciato libero di esprimersi, è un formidabile motore di sviluppo e di crescita, capace di determinare l’aumento dell’occupazione e la ripresa dei consumi”: è sulla base di tale premessa che Confedilizia ha lanciato alcune proposte:

  1. “stabilizzazione e rafforzamento della cedolare secca sugli affitti, per favorire la mobilità del lavoro e fermare la crisi del commercio”;
  2. “stabilizzazione e perfezionamento degli incentivi per gli interventi sugli immobili, relativi a ristrutturazioni, risparmio energetico e miglioramento sismico”;
  3. “modifica del regime tributario delle società immobiliari, anche per incoraggiare la riqualificazione urbana”.
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