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Legge annuale per le piccole e medie imprese in consultazione alla Camera

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È iniziato l’11 novembre 2025 l’esame in Commissione X (Attività produttive) alla Camera del Disegno di Legge A.C. 2673 (“Legge annuale sulle piccole e medie imprese”), già approvato dal Senato (A.S. 1484).

Il Disegno di Legge annuale per le piccole e medie imprese (A.C. 2673), datato 24 novembre 2025 si compone di 31 articoli e introduce le seguenti novità in sintesi:

Articolo Titolo (oggetto) Sintesi contenuto
1 Agevolazioni per reti d’impresa Agevola, per il triennio 2026-2028, il regime di sospensione d’imposta sugli utili accantonati a riserva da imprese che stipulano o aderiscono a contratti di rete e li destinano agli investimenti del programma comune di rete.
2 Fondo salvaguardia marchi storici Modifica la disciplina del fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali nelle imprese titolari di marchi storici, limitandolo a imprese con più di 20 dipendenti e consentendo l’uso del fondo anche per acquisizioni da parte di imprese con marchi storici in settori omogenei.
3 Riconversione e riqualificazione produttiva moda Ridisciplina tempi e modalità di afflusso delle risorse per interventi di riconversione in aree industriali in crisi non complesse, a sostegno di programmi di sviluppo di PMI della filiera moda e aggregazioni di imprese.
4 Centrali consortili Qualifica le centrali consortili come enti mutualistici di sistema per migliorare la competitività delle MPMI, affida la vigilanza al MIMIT e delega il Governo a disciplinarne funzionamento e controlli.
5 Consorzi e gare d’appalto Interviene sulla qualificazione per la partecipazione alle gare dei consorzi non necessari (volontari), estendendo l’uso di requisiti propri anche ai consorzi stabili e introducendo ulteriori obblighi/facoltà.
6 Part-time in uscita con staffetta generazionale Introduce in via sperimentale (2026-2027) la possibilità per lavoratori a tempo indeterminato di PMI fino a 50 dipendenti di trasformare il rapporto in part-time in vista della pensione, con benefici contributivi condizionati all’assunzione di giovani under 35.
7 Delega sui confidi Delega al Governo, entro 12 mesi, la razionalizzazione, il riordino e la semplificazione della disciplina dei confidi, fissando principi e criteri direttivi.
8 Cartolarizzazioni Estende la disciplina della cartolarizzazione ai crediti futuri e ai proventi da beni mobili non registrati, include i beni nella destinazione patrimoniale e consente la segregazione in una società veicolo d’appoggio.
9 Assicurazione veicoli d’impresa Esonera dall’assicurazione Rc obbligatoria carrelli elevatori e altri veicoli d’impresa operanti in aree non accessibili al pubblico (stabilimenti, porti, aeroporti), nonché alcune macchine agricole non immatricolate usate in spazi chiusi.
10 Sicurezza sul lavoro e formazione in CIG Modifica il d.lgs. 81/2008 introducendo modelli organizzativi semplificati per MPMI (a cura Inail), estendendo gli obblighi formativi ai periodi di integrazione salariale e disciplinando gli effetti della mancata partecipazione ai corsi.
11 Lavoro agile e sicurezza Specifica che l’informativa annuale sui rischi nel lavoro agile assolve tutti gli obblighi di sicurezza applicabili in tale modalità e introduce una sanzione penale per l’omessa informativa.
12 Verifiche periodiche PLE Inserisce piattaforme mobili elevabili e piattaforme fuoristrada per frutteti tra le attrezzature soggette a verifica periodica, con cadenza triennale.
13 Operatori distribuzione alimentare Ho.Re.Ca. Definisce gli operatori della distribuzione alimentare nel canale Ho.Re.Ca. e fissa la soglia minima del 70% dei ricavi da distribuzione a strutture alberghiere, ristorazione e catering per ottenere la qualificazione.
14 Consorzi industriali e riacquisto aree Riduce i tempi entro cui i consorzi industriali possono esercitare la facoltà di riacquisto di aree e stabilimenti relativi ad attività cessate.
15 Delega riforma artigianato Delega il Governo (9 mesi) a razionalizzare, riordinare e aggiornare la disciplina dell’artigianato, fissando criteri su uso del riferimento all’artigianato e controlli sui requisiti di iscrizione.
16 Uso del termine “artigianale” Introduce il divieto per imprese non iscritte all’albo artigiano o che non producono direttamente di promuovere prodotti o servizi con richiami all’artigianalità.
17 Requisiti di qualità della birra Delega a Decreto ministeriale la definizione di nuove caratteristiche analitiche, requisiti qualitativi e modalità di accertamento delle diverse tipologie di birra.
18 Obiettivi disciplina recensioni online Fissa gli obiettivi del capo IV: contrasto alle recensioni illecite nel turismo/ristorazione nel rispetto di concorrenza e regolamento UE sul mercato unico dei servizi digitali (DSA).
19 Liceità delle recensioni online Definisce quando una recensione è lecita (tempo massimo dalla fruizione, autore effettivo, pertinenza, assenza di incentivi) e prevede che dopo due anni perda tale carattere, con procedura di segnalazione al DSA.
20 Divieto compravendita recensioni Vietata la compravendita di recensioni, apprezzamenti o interazioni; l’AGCM esercita i poteri investigativi e sanzionatori, fatti salvi i profili penali.
21 Linee guida e monitoraggio AGCM Prevede l’adozione di linee guida per le imprese sulle recensioni lecite, un monitoraggio annuale AGCM e la possibilità per associazioni di ottenere la qualifica di “segnalatore attendibile”.
22 Disposizioni transitorie capo IV Stabilisce le norme transitorie applicabili alla nuova disciplina sulle recensioni online.
23 Clausola di invarianza (capo IV) Garantisce che l’attuazione del capo IV non comporti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
24 Delega start-up e PMI innovative Delega il Governo al riordino in testo unico di start-up innovative, spin-off, PMI innovative, incubatori e acceleratori, fissando criteri e procedure per i decreti e per eventuali correttivi.
25 Garante MPMI Aggiorna i compiti del Garante per le MPMI, includendo il monitoraggio di nuovi strumenti UE (come i “Reality Checks”) e il loro uso regolare nel tavolo permanente con le associazioni.
26 Certificazione unica filiere moda Istituisce un regime volontario di certificazione unica di conformità delle filiere produttive della moda, applicabile a capofila, fornitori e subfornitori.
27 Definizioni filiera moda Fornisce le definizioni di filiera della moda, società capofila, impresa di filiera e subfornitore per delimitare l’ambito del nuovo sistema di certificazione.
28 Disciplina certificazione filiera Stabilisce requisiti per ottenere la certificazione, durata annuale, soggetti certificatori (revisori/società di revisione), registro presso MIMIT e rinvio a Decreto per norme di dettaglio.
29 Obblighi capofila e imprese filiera Introduce oneri organizzativi, contrattuali e di compliance per società capofila e imprese di filiera (anagrafiche fornitori, linee guida, clausole, modello 231, CCNL, tutele lavoratori).
30 Uso dicitura “filiera della moda certificata” Consente l’uso della dicitura alle imprese certificate, qualifica come pratica commerciale scorretta l’uso abusivo e collega la certificazione agli effetti esimenti della responsabilità 231 per la capofila.
31 Estensione regime pensionati esteri e attrazione investimenti Estende il regime opzionale per l’imposta sostitutiva sui redditi da pensione estera ad altri comuni del Mezzogiorno e rafforza la governance dell’attrazione investimenti, includendo anche l’attrattività per lavoratori stranieri da remoto.

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