Nel Ddl di Bilancio la proroga dei bonus edilizia, risparmio energetico, arredo, facciate e verde

Ultime limature al disegno di legge di Bilancio 2021 che dovrebbe approdare ad inizio settimana in Consiglio dei Ministri per il varo definitivo, dopo l’approvazione “salvo intese” del 18 ottobre scorso. Poi il passaggio all’esame della Camera.

Tra le principali misure fiscali che il Governo si appresta a presentare al Parlamento, si segnalano tra l’altro:

  • l’applicazione “a regime” dell’ulteriore detrazione spettante ai percettori di reddito di lavoro dipendente e di talune fattispecie di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. La misura – prevista, per il solo secondo semestre 2020, dall’art. 2 del D.L. 5 febbraio 2020, n. 3, convertito con modifiche dalla Legge 2 aprile 2020, n. 21 – si applicherà a decorrere dal 1° luglio 2020 e per gli anni successivi;
  • la previsione secondo cui nel 2021 non concorreranno alla formazione della base imponibile Irpef e relative addizionali, i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola;
  • la proroga per il 2021 delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili di arredo e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato. Non compare l’ulteriore proroga del superbonus del 110%, già attivo fino al 30 giugno 2021, che dovrebbe essere finanziata con il Recovery Plan;
  • la proroga per il 2021 del bonus facciate;
  • la proroga per il 2021 del bonus verde;
  • semplificazioni fiscali per autonomi e imprese con volume d’affari non superiore a 400 mila euro che potranno effettuare trimestralmente, anziché mensilmente, l’annotazione delle fatture nei registri Iva, allineandosi con i termini di liquidazione dell’imposta;
  • proroga per l’anno 2021 del divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche;
  • la previsione, nell’ambito della lotteria dei corrispettivi, di premi soltanto nel caso di pagamenti elettronici;
  • il rinvio al 1° luglio 2021 del termine per l’adeguamento ai sistemi evoluti di incasso dei registratori telematici;
  • la previsione secondo cui il credito d’imposta riconosciuto per l’adeguamento degli ambienti di lavoro sia operativo dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 e non più fino al 31 dicembre 2021. Entro la medesima data del 30 giugno 2021 i beneficiari di tale misura potranno optare per la cessione del credito d’imposta, ai sensi dell’art. 122 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77);
  • proroga al 1° luglio 2021 di plastic e sugar tax.

Numerose anche le misure a favore delle imprese, tra cui:

  • la proroga per il 2021 del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno – cosiddetto bonus Sud -, introdotto dall’art. 1, commi da 98 a 108, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di Stabilità 2016);
  • il potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi;
  • proroga di un anno per il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi;
  • previsione dell’erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”, anche in caso di finanziamenti superiori a 200mila euro, invece delle sei rate annuali previste per l’incasso dell’agevolazione (10% il primo anno, 20% dal secondo al quinto e 10% il sesto anno);
  • istituzione di nuovi Fondi per sostenere investimenti produttivi ad alto contenuto taecnologico, per il sostegno alle Pmi creative, per il settore aeronautico, per le filiere della chimica verde, della componentistica per la mobilità elettrica e dell’energia da fonti rinnovabili.
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