“Pace fiscale” approvata. Ok alla compensazione

La presentazione della dichiarazione di adesione alla “pace fiscale” determina:

  1. la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
  2. la sospensione degli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di tale presentazione;
  3. l’inibizione all’iscrizione di nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla predetta data;
  4. il divieto di avviare nuove procedure esecutive e di proseguire quelle già avviate in precedenza, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;
  5. la condizione di “non inadempienza” (e, perciò, di “regolarità”) del debitore nell’ambito della procedura di erogazione dei rimborsi d’imposta ex art. 28-ter del D.P.R. n. 602/1973, nonché ai fini della verifica della morosità da ruolo, per un importo superiore a 5mila euro, all’atto del pagamento – da parte della Pa e delle società pubbliche – di somme di ammontare pari almeno allo stesso importo (art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 e D.M. n. 40/2008).

Entro il 30 giugno 2019 l’agente della riscossione comunicherà ai debitori che hanno aderito alla definizione l’ammontare complessivo di quanto dovuto, nonché, in caso di scelta del pagamento dilazionato, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna rata. E’ inoltre possibile effettuare il pagamento dilazionato delle somme dovute, in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, oppure in un numero massimo di 10 rate consecutive e di pari importo (in scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dal 2019).

Quindi il versamento dovrà essere effettuato in 5 anni.

Infine, è ammessa la compensazione con i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pa.

Sono alcune delle regole dettate – con riferimento alla definizione agevolata delle cartelle pregresse – dal decreto-legge collegato alla Manovra 2019, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Il testo passerà ora all’esame delle Camere.

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