Patent Box, pubblicato il provvedimento attuativo del decreto “Crescita”

È stato pubblicato ieri dall’Agenzia delle Entrate in via definitiva, al termine del periodo di consultazione, il provvedimento direttoriale n. 658445 del 30 luglio 2019 che detta la nuova disciplina relativa al Patent Box, in attuazione dell’art. 4 del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58).

Quest’ultimo in particolare:

  1. prevede la possibilità di accedere al regime fiscale agevolato mediante la determinazione diretta del beneficio;
  2. dispone che in caso di rettifica del reddito escluso da imposizione, la sanzione per infedele dichiarazione non si applichi qualora – nel corso della verifica – il contribuente consegni al Fisco la documentazione idonea a consentire il riscontro della corretta determinazione della quota di reddito escluso.

Tale disciplina:

  1. si applica previa opzione da parte del contribuente;
  2. è alternativa a quella ordinaria fondata sull’accordo di cui all’art. 31-ter del D.P.R. n. 600/1973;
  3. si applica dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge in commento.

Il citato provvedimento n. 658445/2019 prevede tra l’altro – modificando la disciplina contenuta nell’art. 1, commi da 37 a 45, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) – che per gli esercizi antecedenti a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019, il contribuente che intenda beneficiare dell’autoliquidazione per tali esercizi presenti la dichiarazione integrativa ai sensi dell’art. 2, comma 8, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, purché tale dichiarazione sia presentata prima della formale conoscenza dell’avvio di qualunque attività di controllo relativa all’agevolazione in esame.

Per i medesimi esercizi, la comunicazione del possesso della documentazione dovrà essere effettuata tramite pec o raccomandata a/r da inviare all’Ufficio presso il quale è pendente la procedura di Patent Box oppure, negli altri casi, presso l’Ufficio competente in ragione del domicilio fiscale del contribuente alla data di presentazione della dichiarazione originaria.

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