Per i non vedenti aumenta la detrazione Irpef per il mantenimento dei cani guida

Per effetto di un emendamento al disegno di legge di Bilancio approvato dalla Camera, è destinata a cambiare la disciplina della detrazione delle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida. Il nuovo comma 1-quater dell’art. 15 del Tuir prevede infatti la detraibilità di tali costi nella misura forfettaria di 1.000 euro, nel limite di spesa di 510mila euro per il 2020 (detta soglia sarà di 290mila euro annui a decorrere dal 2021).

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. i non vedenti sono le persone colpite da cecità assoluta, parziale, o che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi con eventuale correzione (a tal fine si rinvia agli artt. della Legge 3 aprile 2001, n. 138);
  2. l’agevolazione in commento si affianca alla detrazione riconosciuta – nella misura del 19 per cento – per le spese sostenute dai non vedenti per l’acquisto di cani guida (ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera c), del Tuir);
  3. quest’ultima detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale, e può essere calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto (Circolare Agenzia delle Entrate 22 dicembre 2000, n. 238 , paragrafo 1.3);
  4. la detrazione relativa all’acquisto del cane guida, inoltre, può essere ripartita in quattro rate annuali di pari importo o in un’unica soluzione, a scelta del contribuente, e spetta anche al familiare del quale il soggetto non vedente risulti fiscalmente a carico.

In merito alla detrazione riconosciuta per l’acquisto, con la Circolare 27 aprile 2018, n. 7/E, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che occorrono i seguenti documenti:

  1. fattura o ricevuta relativa all’acquisto del cane guida;
  2. autocertificazione della persona interessata, attestante che negli ultimi quattro anni non ha beneficiato di altra detrazione per l’acquisto del cane guida, oppure ne ha beneficiato ma si è determinata una situazione di perdita dell’animale;
  3. certificato di invalidità che attesti la condizione di non vedente rilasciato da una Commissione medica pubblica.
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