Plusvalenze: stop alla rateizzazione e novità del Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha modificato, a decorrere dal 2026 la tassazione delle plusvalenze sui beni strumentali: il comma 42 introduce una disciplina più coerente della rateizzazione, con l’obiettivo di rendere il prelievo più aderente ai tempi finanziari delle operazioni e di superare la stratificazione di regole speciali che si era accumulata negli anni.
Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, le plusvalenze su beni strumentali materiali e immateriali non Pex sono tassate integralmente nell’esercizio di realizzo, senza più possibilità di “spalmare” il prelievo in cinque quote annuali per i beni posseduti da oltre tre anni.
Sopravvive unicamente la facoltà di rateizzare le plusvalenze da cessione di azienda o ramo, nonché quelle delle società sportive professionistiche sui diritti alla prestazione dell’atleta, alle condizioni di possesso minimo previste.
| Eccezioni confermate |
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Come detto, sotto il profilo temporale il nuovo regime fiscale si applica alle plusvalenze realizzate a partire dal 1° gennaio 2026 (o dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 per i contribuenti che non hanno il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare).
Acconti – In particolare, il comma 43 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026 precisa che:
- per il primo periodo d’imposta di applicazione delle nuove disposizioni
- occorre calcolare l’acconto assumendo a riferimento l’imposta del periodo precedente che si sarebbe determinata se fossero già state in vigore le nuove disposizioni.



