Precompilata 2026: controllo manuale per le CU tardive dei professionisti
Dal 2026 cambia il perimetro dei dati inclusi nella dichiarazione precompilata per i titolari di redditi professionali. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate durante il convegno Assosoftware sulle novità dei dichiarativi 2026, le Certificazioni Uniche (CU) di lavoro autonomo trasmesse dopo il 15 aprile 2026 non confluiranno nel modello Redditi precompilato, pur se inviate entro il nuovo termine del 30 aprile 2026.
Normativa di riferimento
Per effetto delle previsioni recate dall’art. 4, comma 2, del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 a decorrere dal 2026:
- le certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari sono trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti;
- il modello Redditi PF precompilato viene reso disponibile telematicamente entro il 20 maggio di ciascun anno.
Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
La revisione del calendario delle CU consente all’Agenzia di rendere disponibile il modello Redditi PF entro il 20 maggio, con l’obiettivo di includere anche i redditi da lavoro autonomo “professionale”. Tuttavia, per ragioni tecniche di elaborazione, le CU inviate dopo il 15 aprile non saranno incorporate automaticamente nei dati messi a disposizione dal Fisco.
Per garantire la correttezza del visto di conformità, professionisti e CAF dovranno quindi verificare direttamente nel cassetto fiscale la presenza di eventuali certificazioni tardive. Un campo specifico all’interno del flusso telematico segnalerà infatti l’arrivo di CU di lavoro autonomo successivo alla data del 15 aprile.



