Professionisti, Durc e PayPal: le ultime novità del “decreto semplificazioni”

Estensione ai professionisti della possibilità di accedere alla sezione del Fondo di garanzia per le Pmi che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione: lo prevede un emendamento al disegno di legge n. 989, di conversione del “decreto semplificazioni” (D.L. 14 dicembre 2018, n. 135), approvato dalle competenti commissioni del Senato.

Tra le altre proposte introdotte nel corso dei lavori parlamentari, si segnalano le seguenti:

  1. sono previste riduzioni delle sanzioni applicabili per le violazioni in materia di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  2. passa dai tre ai 24 mesi il periodo di tempo entro il quale i datori di lavoro che non risultano in regola con il Durc possono regolarizzare la loro posizione;
  3. l’esclusione dalla web tax dei servizi digitali offerti attraverso un interfaccia che ha la funzione di fornire agli utenti contenuti digitali, servizi di comunicazione o servizi di pagamento (è il caso ad esempio del PayPal).

In merito alla web tax – introdotta dall’art. 1, commi da 35 a 50 , della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) – si ricorda quanto segue:

  1. al tributo sono assoggettati i soggetti attività d’impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano congiuntamente:
    a. un ammontare complessivo di ricavi (ovunque realizzati) non inferiore a 750 milioni di euro;
    b. un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati in Italia, non inferiore a 5.500.000 euro;
  2. l’imposta si applica ai ricavi derivanti dalla fornitura dei seguenti servizi: a. veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia; b. messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi; c. trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale;
  3. il versamento dev’essere effettuato entro il mese successivo a ciascun trimestre e alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati entro quattro mesi dalla chiusura del periodo d’imposta;
  4. viene contestualmente abrogata la web tax istituita (ma mai divenuta operativa) dall’art. 1, commi 1011 1019 , della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018).
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