Professionisti e blocco pagamenti P.A.: soglia cartelle scadute a 5.000 euro nel Decreto Fiscale
Dopo l’approvazione della fiducia al Senato con 99 voti favorevoli, il Decreto fiscale (D.L. 27 marzo 2026, n. 38, pubblicato in G.U. n. 72/2026) passa ora all’esame della Camera verso la sua conversione in Legge.
Nel corso dei lavori sono stati approvati emendamenti che introducono novità anche in materia di blocco ai pagamenti della P.A. per i professionisti.
A tal proposito si ricorda che il comma 725 della Legge n. 199/2025, Legge di Bilancio 2026, introducendo il comma 1-ter all’art. 48-bis D.P.R. n. 602/1973, ha rafforzato le disposizioni in materia di blocco dei pagamenti da parte delle P.A. prevedendo che la verifica di inadempienza possa scattare in capo al professionista anche per pagamenti in suo favore di importo pari o inferiore a 5.000 euro.
Il blocco al pagamento opera laddove il beneficiario risulti inadempiente al versamento di una o più cartelle di pagamento di qualsiasi ammontare anche se sotto soglia di 5.000 euro.
Per le imprese e gli altri soggetti rimangono in essere le regole ordinarie che prevedono un limite di 5.000 euro sia per i pagamenti che per i carichi scaduti.
Dunque, anche cartelle di poche centinaia di euro possono ritardare il pagamento in favore del professionista che ha svolto una prestazione verso la P.A., creando una significativa disparità di trattamento rispetto agli altri soggetti che intrattengono rapporti commerciali con la P.A.
La disposizione in commento, si applica ai pagamenti disposti a decorrere dal 15 giugno 2026.
Sono interessati dalla penalizzazione in esame: le persone fisiche o società che svolgono abitualmente attività di lavoro autonomo, intellettuale o tecnico, diverse dall’impresa, come avvocati, architetti, commercialisti, ingegneri, consulenti, artisti, che operano con Partita IVA e rientrano nella categoria dei redditi di lavoro autonomo (art. 54 TUIR – vedi Dossier ufficiale Legge di Bilancio 2026).
In fase di conversione in Legge del D.L. n. 38/2026 il legislatore ha rimesso mano alla norma in esame con specifico emendamento riducendo seppur in parte gli effetti penalizzanti legati all’applicazione delle nuove regole.
Grazie alle novità del Decreto Fiscale, art. 2-ter del D.L. n. 38/2026:
- il meccanismo del blocco scatta solamente nel caso in cui le cartelle di pagamento (e accertamenti esecutivi, avvisi di addebito affidati ad ADER) scadute e non pagate,
- siano di importo complessivo pari almeno a 5.000 euro.
Tuttavia, sopra tale limite di soglia debitoria rimane lo storno automatico in favore di ADER con compensazione forzosa” anche per pagamenti inferiori a 5.000 euro.
Nei fatti, seppur attenuata, permane la penalizzazione dei professionisti rispetto agli atri soggetti in rapporto con la P.A. che invece saranno soggetti alle regole ordinarie di cui al comma 1 dell’art. 48-bis sopra richiamate.
Non rimane che attendere la conversione in Legge del Decreto Fiscale che ufficializzerà le novità qui in commento.




