Pronto il modello per il recupero ICI Enti non commerciali
Con la pubblicazione del Decreto direttoriale del 27 gennaio 2026, il Dipartimento delle Finanze ha approvato il modello di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche per il recupero dell’aiuto di Stato derivante dall’esenzione ICI concessa agli enti non commerciali per immobili utilizzati per fini specifici nel periodo 2006–2011.
Disciplina del recupero ICI
L’art. 16-bis del D. L. 16 settembre 2024, n. 131, inserito dalla legge di conversione 14 novembre 2024, n. 166, riguarda l’esecuzione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018 e delle decisioni della Commissione europea del 19 dicembre 2012 e del 3 marzo 2023 concernenti l’annullamento parziale della “Decisione della Commissione, 2013/284/UE, del 19 dicembre 2012, relativa all’aiuto di Stato SA.20829 (C 26/2010, ex NN 43/2010 (ex CP 71/2006) Regime riguardante l’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati da enti non commerciali per fini specifici cui l’Italia ha dato esecuzione [notificata con il numero C(2012) 9461]” nella parte in cui la Commissione europea “non ha ordinato il recupero degli aiuti illegali concessi sulla base dell’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili (ICI)”.
Sulla base della decisione, è stato, quindi, emanato il citato art. 16-bis del D. L. n. 131/2024 il quale circoscrive il periodo da prendere in considerazione ai fini del recupero a quello che va dall’anno 2006 all’anno 2011. Per quanto riguarda, in particolare, l’anno finale, è stato preso in considerazione il 2011, poiché è l’ultimo anno in cui si applicava l’ICI.
La disposizione prevede, altresì, un obbligo dichiarativo a carico dei soggetti passivi che hanno presentato la dichiarazione per l’imposta municipale propria e per il tributo per i servizi indivisibili per gli enti non commerciali (IMU/TASI ENC) relativa a uno degli anni d’imposta 2012 o 2013. La norma stabilisce, inoltre, che la dichiarazione del recupero ICI deve essere presentata solo dai soggetti che, in relazione ad almeno una delle annualità 2012 o 2013, hanno presentato la dichiarazione IMU/TASI ENC recante l’indicazione di un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui o che, comunque, siano stati chiamati a versare, anche a seguito di accertamento dei comuni, un importo superiore a 50.000 euro annui. Viene poi stabilito che la dichiarazione è unica per tutti gli immobili posseduti dal soggetto passivo e deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica.
Il modello da utilizzare
Il modello approvato dovrà essere utilizzato dagli enti che rientrano nei criteri individuati dalle norme attuative: in particolare, quelli che, negli anni successivi, hanno mostrato una posizione impositiva significativa ai fini IMU/TASI, come già evidenziato dalle fonti tecniche settoriali.
La trasmissione della dichiarazione dovrà essere effettuata utilizzando il desktop telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate a partire dal 2 febbraio 2026.
La dichiarazione è unica per tutti gli immobili posseduti da ciascun soggetto passivo e reca l’indicazione delle somme oggetto del recupero, comprensive degli interessi, le quali, ove superiori a 100.000 euro, possono essere rateizzate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Il provvedimento stabilisce, in applicazione dell’art. 16-bis, che la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo 2026. per la determinazione dell’ICI oggetto del recupero si deve applicare la disciplina dell’IMU vigente nell’anno 2013, mentre si deve tenere conto della base imponibile, dei moltiplicatori e dell’aliquota previsti dalla disciplina dell’ICI, applicabili nell’anno di riferimento interessato dal recupero. Nel solo caso in cui l’aliquota effettiva non sia individuabile si applica l’aliquota media, pari al 5,5 per mille.
Per tali ragioni il modello dichiarativo presenta sostanzialmente le medesime caratteristiche di quello relativo all’IMU, tenendo, però, conto delle peculiarità che contraddistinguono la disciplina del recupero ICI.



